La Procura apre un’inchiesta sul caso del bambino lasciato a piedi dal conducente di un bus nel bellunese. Stefani: “Quanto accaduto ha messo in condizioni di grave pericolo un bambino di 11 anni“
Ferma condanna da parte del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, nei confronti del fatto accaduto a San Vito di Cadore, dove un bambino è stato fatto scendere dal bus perchè in possesso del biglietto “sbagliato”.
Ad esprimersi sulla vicenda, era già stato l’assessore regionale ai Trasporti, Diego Ruzza, che aveva richiamato al buon senso: “In situazioni simili prevalga sempre la responsabilità umana rispetto alla rigidità dei regolamenti tariffari: la sicurezza dei minori resta la priorità assoluta”.
“Accolgo con favore la decisione della Procura di Belluno di aprire un’inchiesta su un fatto che va chiarito fino in fondo – ha dichiarato invece il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani -. E’ bene che la magistratura accerti eventuali profili di reato. Quanto accaduto ha messo in condizioni di grave pericolo un bambino di 11 anni, oltre ad aver scosso tutto il Paese”.
“Concentriamoci sui fatti: un bambino è stato abbandonato sotto la neve e costretto a raggiungere a piedi la sua abitazione, dove è giunto dopo 6 chilometri di cammino e in condizioni ipotermiche – ha aggiunto Stefani –. Tutto ciò disumano e non ha nulla anche fare con la cultura dei veneti, che sono una comunità umana, unita e generosa. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e al ragazzo bellunese”.



