Dal litorale adriatico orientale al Canal Grande: le comunità istriane al Carnevale di Venezia nel segno della cultura e del dialogo
Otto comunità degli italiani dell’Istria parteciperanno all’inaugurazione del Carnevale di Venezia, portando sul Canal Grande un messaggio di cultura, identità e dialogo tra le due sponde dell’Adriatico. Le comunità coinvolte provengono da Crassiza, Buie, Momiano, Castelvenere, Albona, Valle, Gallesano e Dignano, nell’ambito del progetto “Le Due Sponde Adriatiche”.
A seguire l’intero corteo acqueo sarà anche una troupe di Tele Capodistria, che documenterà la sfilata in barca lungo il Canal Grande. L’iniziativa, promossa dall’Unione Italiana, è giunta alla sua seconda edizione dopo quella dello scorso anno dedicata a Casanova e nasce dall’Intesa Europa Adriatica Nordest, firmata nell’ottobre 2023 al Gran Teatro La Fenice da 18 enti insieme al comune di Venezia.
Il gruppo istriano, guidato da Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, sarà composto da 30 partecipanti che indosseranno costumi a tema “Olympus Edition” realizzati dal Teatro di Fiume e maschere prodotte nei laboratori artigiani istriani sotto la direzione dei maestri mascareri veneziani Franco Cecamore e Lucio Lizzul.
La sfilata si svolgerà a bordo di cinque barche a remi dell’associazione Gloria Rogliani, che si uniranno alle oltre cento imbarcazioni del corteo acqueo organizzato dal coordinamento delle Associazioni Remiere di Voga alla Veneta. Il percorso partirà da Punta della Dogana e arriverà fino al Ponte di Rialto, con l’apertura della tradizionale Pantegana di cartapesta. I festeggiamenti proseguiranno in Campo dell’Erbaria con musica, balli e sapori tipici, per poi concludersi sul palco del Carnevale in Piazza San Marco.
La partecipazione istriana richiama il profondo legame storico tra Venezia e la penisola adriatica orientale. Le otto città portano ancora oggi l’impronta secolare della Serenissima nei commerci, nella lingua e nelle tradizioni. Un patrimonio culturale condiviso che viene celebrato nel Carnevale lagunare come spazio simbolico di incontro, dialogo e convivenza nell’Adriatico europeo.



