Pavanetto: “Servizi di qualità e politiche attive per affrontare le sfide del mercato del lavoro”, al centro del Piano triennale di Veneto Lavoro
La Giunta regionale ha approvato il Piano triennale di Veneto Lavoro 2026-2028, definendo le strategie che guideranno l’azione dell’ente per affrontare le sfide del mercato del lavoro e garantire servizi efficaci per l’impiego. Il documento prevede percorsi di accompagnamento al lavoro e attività formative destinate a circa 35 mila utenti.
Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Lucas Pavanetto, ha illustrato i contenuti del piano: “Il mercato del lavoro veneto è stabile nonostante una situazione geopolitica complessa. Sono numerose le sfide che ci attendono, a partire dal calo della popolazione in età lavorativa e dall’aumento dei lavoratori anziani. Le politiche attive del lavoro devono affrontare il mismatch tra competenze disponibili e richieste, oltre alla scarsità di manodopera e alla difficoltà nel reperire personale qualificato“.
Tra le priorità del Piano triennale, Pavanetto indica “la formazione, l’aggiornamento e i servizi di supporto per categorie svantaggiate. Oltre a uno sforzo in direzione della digitalizzazione e dell’ottimizzazione dei servizi. Gli obiettivi chiave includono infine la transizione digitale, la cybersecurity e il miglioramento dei servizi per il lavoro”.
Il Piano prevede anche il rafforzamento delle attività di accompagnamento per le crisi aziendali e di supporto alle politiche di riconversione, con campagne di promozione della previdenza complementare e del welfare aziendale. Secondo Pavanetto, Veneto Lavoro rappresenta “un ente strategico per affrontare le difficili sfide del mercato del lavoro di oggi”, confermando il ruolo chiave dell’ente nello sviluppo economico e sociale della Regione.


