Pd e minoranza chiedono chiarezza sulla possibile presenza degli agenti Ice durante le Olimpiadi Milano-Cortina 2026
“Del tutto inopportuno e potenzialmente provocatorio“. Così il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Manildo e i consiglieri dell’intergruppo di minoranza commentano l’ipotesi di un impiego degli agenti federali dell’Ice (United States Immigration and Customs Enforcement) nei siti olimpici veneti durante i Giochi di Milano-Cortina 2026.
Secondo i consiglieri, qualora la notizia fosse confermata, si renderebbe necessaria “una presa di posizione netta” contro una scelta che rischierebbe di assumere un valore simbolico negativo. La polemica nasce dal contrasto tra le indiscrezioni attribuite all’Ambasciata degli Stati Uniti e le dichiarazioni di segno opposto rilasciate dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Questo rimpallo di versioni contraddittorie – sottolineano – unito al silenzio assordante della Giunta regionale veneta, non fa che alimentare dubbi e preoccupazioni. Il Veneto non può restare spettatore passivo mentre altrove circolano notizie che lo riguardano direttamente“.
Per questo motivo l’intergruppo ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente della Regione Alberto Stefani e all’assessore alla Sicurezza, chiedendo chiarimenti sul coordinamento dei servizi di sicurezza delle delegazioni sportive durante i Giochi.
“Le Olimpiadi – incalza Manildo – rappresentano un evento dal forte valore simbolico e, in quanto territorio ospitante, abbiamo la responsabilità di garantire che i principi che le ispirano non vengano messi in discussione“.
La preoccupazione dei consiglieri è legata anche ai recenti fatti di cronaca negli Stati Uniti che hanno coinvolto l’Ice, in particolare durante l’operazione “Metro Surge” in Minnesota, segnata – secondo le accuse – da episodi di violenza e da presunte violazioni dei diritti civili.
“Nonostante il ministro dell’Interno abbia parlato di una semplice ‘scorta passiva’ agli atleti – concludono – il clima di incertezza sui protocolli operativi che verrebbero adottati in Veneto genera forti timori. Non possiamo accettare che un evento globale, che metterà il Veneto al centro dell’attenzione internazionale, venga gestito senza la massima trasparenza“.
Cunegato (Avs): “Conferma gravissima”
“La conferma della presenza dell’Ice a Milano Cortina, arrivata dal portavoce dell’Agenzia federale, è gravissima e smentisce la destra che in questi giorni aveva cercato di minimizzare”. Lo dichiara in una nota Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto, che aggiunge: “Parliamo di una forza di polizia parafascista, simbolo della sanguinosa repressione dell’amministrazione Trump. Un’agenzia federale americana che non risponde alle nostre leggi e che continua a macchiarsi di pratiche incompatibili con lo Stato di diritto”. “Il Veneto deve opporsi immediatamente: non possiamo accettare che l’Ice di Trump operi sul nostro territorio durante le Olimpiadi. Nei giorni scorsi, come Avs abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio regionale. Il presidente della giunta Alberto Stefani cosa risponde?”, conclude Cunegato.



