Il capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, Carlo Cunegato, chiede investimenti e regole reali sugli affitti brevi
“Il rischio concreto è che la casa diventi un lusso per pochi, mentre migliaia di famiglie vivono una vera emergenza abitativa“. Lo afferma Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, commentando i dati pubblicati sul mercato degli affitti.
Secondo Cunegato, la Regione continua a rispondere con annunci: “Il presidente Stefani parla di un Piano Casa da 50 milioni, finanziato peraltro con fondi europei. Una cifra del tutto insufficiente se confrontata con quella dell’Emilia-Romagna che, con meno abitanti, ha stanziato 300 milioni. È evidente che la Giunta regionale non ha ancora compreso la portata dell’emergenza“.
Nel biennio 2023-2024, prosegue il capogruppo di AVS, le Ater del Veneto hanno investito 44 milioni di euro per il recupero del patrimonio degradato, ma il fabbisogno stimato per rendere abitabili gli alloggi ammonta a 318 milioni. “La legge regionale Erp del 2017 ha indebolito l’edilizia pubblica – afferma –: oggi le Ater hanno sempre meno alloggi disponibili e sempre più immobili sfitti“.
I numeri citati parlano di 28.704 alloggi affittati e 7.486 sfitti nel 2024, a fronte dei 30.266 affittati e 6.169 sfitti di quattro anni prima. Nello stesso anno, le persone in graduatoria per una casa erano 12.947, ma tra il 2023 e il 2024 sono stati assegnati solo 2.106 alloggi, pari al 16% della domanda.
Per Cunegato servono tre interventi immediati: rifinanziare la legge Erp e investire nel recupero del patrimonio pubblico; sostenere gli affitti con un fondo regionale che integri le risorse statali; governare il fenomeno degli affitti brevi, che sottrae migliaia di abitazioni al mercato residenziale.
“Come AVS – aggiunge Cunegato – presenteremo una proposta di legge regionale che dia ai Comuni ad alta intensità turistica e ad alta tensione abitativa la possibilità di fissare una soglia massima di unità immobiliari destinate alle locazioni turistiche. La Corte costituzionale ha già riconosciuto la legittimità di un intervento regionale in questo ambito“.
“Oggi gli affitti brevi – conclude Cunegato – sono un mercato senza regole che contribuiscono a far esplodere i prezzi e a svuotare i centri storici. Se vogliamo restituire il diritto alla casa ai cittadini, dobbiamo intervenire lì dove il mercato fallisce“.



