Continuano le telefonate insistenti dei call center, utenti mestrini tempestati da chiamate-spam. Adico: “Ora lo stalkeraggio avviene direttamente con numeri di telefono italianissimi e addirittura, locali“
“Fatta la legge, trovato l’inganno. Difficile scovare un proverbio più azzeccato per descrivere lo stordimento di molti utenti mestrini che, esausti, ci contattano in questi giorni per denunciare l’esponenziale aumento delle telefonate commerciali provenienti con ogni probabilità dai soliti call center. Come purtroppo avevamo ampiamente previsto, neanche gli ultimi provvedimenti dell’Agcom sono riusciti a bloccare lo stalkeraggio che ormai da alcuni anni perseguita i cittadini con chiamate quotidiane e continue“. Ad affermarlo è l’Adico, l’Associazione Difesa Consumatori che opera su tutto il territorio nazionale da Mestre per tutelare i diritti dei cittadini.
A rivolgersi all’Adico sono stati numerosi, che denunciano fra le 4 e le 10 telefonate al giorno con punte di 12-15 in alcuni frangenti. “Il doppio di prima, in certi casi, quando il martellamento avveniva per lo più da numeri di cellulare o recanti prefissi non riconducibili al proprio territorio di residenza -, precisa l’associazione -. Ma il vero problema è un altro, visto che l’Agcom con gli interventi di agosto e poi di novembre ha bloccato le telefonate commerciali provenienti dall’estero con numeri fissi e di cellulare all’apparenza italiani, ora lo stalkeraggio avviene direttamente con numeri di telefono italianissimi e addirittura, locali“.
“Dalle segnalazioni che stiamo ricevendo in questi giorni, infatti, sappiamo che gran parte delle chiamate arriva proprio dal prefisso 041, quello di Venezia – precisa l’Adico -. Il che si traduce in una trappola insidiosa dato che il diretto interessato pensa a un contatto “reale”: l’ospedale, l’ufficio pubblico, l’Inps, i vigili, l’Agenzia delle Entrate e chi più ne ha più ne metta. Di fatto, dunque, l’utente risponde con più facilità a questi numeri che a quelli di cellulare o con prefissi che non si riferiscono al proprio territorio”.
E da qui il grave problema: chi risponde, spesso si lascia abbagliare da promesse mirabolanti, soprattutto sul fronte di luce e gas, e in molti casi vanno a segno. “Una situazione diffusa che Adico sta riscontrando sempre più visto che molti soci contattano l’associazione – che com’è noto ha una convenzione con il fornitore S4 Energia – raccontando appunto di aver ricevuto proposte con tariffe “incredibili” e chiedono dunque lumi a riguardo”, fanno sapere dall’associazione.
I numeri più ricorrenti
Seguendo le segnalazioni di molti utenti mestrini, il bombardamento si concretizza pure tramite numeri di altre province. Su tutti domina il classico 02 di Milano (ma anche 060, 081 e via dicendo), ma si registra anche un boom di telefonate da numeri-trabocchetto, come lo 0422 (Treviso e dintorni) o, ancor peggio, lo 0421 (San Donà e zone limitrofe). Da cellulari, almeno secondo le denunce giunte all’Adico, non giunge quasi nulla.
“Ci eravamo illusi che le cose fossero migliorate – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – anche se abbiamo sempre detto che i venditori non si sarebbero arresi facilmente. Infatti lo stalkeraggio commerciale oltre a non essere finito sembra aumentato. E il fatto che si utilizzino numeri della provincia di Venezia rende la situazione ancor più preoccupante. Ovviamente invochiamo un nuovo intervento dell’Agcom anche se ogni azione, a quanto pare, viene aggirata da nuove tecniche”.
“Allo stato attuale il cittadino/utente può difendersi solo impostando nel proprio cellulare il filtro antispam, se disponibile nel proprio modello di telefonino. Oppure può scaricarsi un’apposita app – prosegue Garofolini -. In entrambi i casi la maggior parte delle chiamate commerciale dovrebbe essere silenziata, anche se restano nel cellulare i numeri che hanno provato a contattare il diretto interessato il quale dunque potrà verificare se si tratti davvero di spam o se, al contrario, sia stato silenziato invece un contatto con cui si voleva o si doveva interloquire. Perché in effetti può succedere anche questo“.



