Cunegato e Ostanel presentano in Consiglio regionale la proposta per allineare le relazioni commerciali al rispetto dei diritti umani
I consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, hanno depositato oggi in Consiglio Regionale del Veneto una mozione a sostegno della raccolta firme europea lanciata dall’European Left Alliance, che chiede alla Commissione europea la sospensione dell’Accordo di associazione UE–Israele. L’iniziativa si fonda sull’articolo 2 dell’accordo stesso, che vincola le relazioni commerciali e politiche al rispetto dei diritti umani.
“La nostra mozione sostiene la campagna europea Justice for Palestine e chiede alla Regione Veneto di unirsi alle altre realtà istituzionali che hanno già scelto di sospendere i rapporti con il governo israeliano finché non verrà ripristinato il rispetto del diritto internazionale. Nel territorio veneto – spiegano i consiglieri – è attiva anche una raccolta firme promossa dalla Comunità Palestinese del Veneto e dal Tavolo per la Palestina della Bassa Padovana, che chiede alla Regione di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. È un segnale importante che arriva dal basso e che merita ascolto”.
“Non si può continuare a mantenere rapporti ordinari con un governo che ignora le decisioni della Corte Internazionale di giustizia e che ostacola l’accesso agli aiuti umanitari. La sospensione dell’Accordo UE–Israele è uno strumento politico e giuridico previsto dai trattati, per esercitare una solidarietà concreta al popolo palestinese. Il Veneto – evidenziano i consiglieri – ha il dovere di promuovere la cultura di pace e il rispetto dei diritti umani, come stabilito dal nostro Statuto”.
“Per questo, chiediamo alla Giunta regionale di sostenere la richiesta dei cittadini europei, interrompere i rapporti istituzionali con il governo israeliano e riconoscere lo Stato di Palestina. È il minimo che un’istituzione può fare davanti a una tragedia umanitaria di queste proporzioni”, concludono Cunegato ed Ostanel.



