Nel 2025 registrate 287 aggressioni negli ospedali di Padova. Il Pd chiede presidi di Polizia H24 per tutelare il personale sanitario
La sicurezza negli ospedali padovani torna al centro del dibattito politico dopo la diffusione dei dati sulle aggressioni al personale sanitario. Nel corso del 2025 si sono registrati 287 episodi di violenza, tra aggressioni fisiche e verbali, all’interno delle strutture sanitarie di Padova. Numeri che il Partito Democratico definisce «non più tollerabili».
A intervenire sono Andrea Micalizzi, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, e Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità. “I numeri emersi dai reparti padovani sono la fotografia di un’emergenza non più tollerabile – afferma Micalizzi –. Medici, infermieri e operatori sanitari sono diventati bersagli di una violenza che non risparmia nessuno, nemmeno i luoghi di cura“.
Secondo i dati, nel solo ultimo anno si contano 87 aggressioni fisiche e 200 verbali, distribuite lungo l’intero arco della giornata, a conferma di un rischio costante per chi lavora negli ospedali. “Chi lavora per la salute dei cittadini non può e non deve farlo nel timore di essere insultato o aggredito fisicamente– prosegue Micalizzi –. La nostra solidarietà va a tutto il personale sanitario, ma la vicinanza a parole non basta. Come istituzioni abbiamo il dovere di introdurre vere misure di protezione“.
La vicepresidente della Commissione Sanità Luisetto rilancia una proposta già avanzata nella scorsa legislatura dal gruppo Partito Democratico: “Avevamo avanzato la richiesta di istituire posti di polizia fissi, attivi 24 ore su 24, all’interno dei principali presidi ospedalieri. È una proposta che portiamo avanti da tempo e che oggi diventa un’esigenza non più rinviabile“.
A rafforzare l’urgenza, anche episodi recenti come quello avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio, dove un’infermiera è stata aggredita con calci e minacce. “La vigilanza privata e i corsi di formazione sono utili, ma la presenza delle forze dell’ordine 24 ore su 24 è l’unico presidio capace di fungere da vero deterrente e garantire un intervento immediato“, concludono i consiglieri.


