Slc Cgil Veneto risponde con durezza alle parole del sindaco di Venezia sulle proteste dell’orchestra dopo la nomina di Beatrice Venezi: “Basterebbe mettere da parte imposizioni unilaterali“
L’invito del sindaco del Comune di Venezia, nonchè presidente del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice, riferendosi alle proteste dell’orchestra a seguito della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale della Fenice, è stato chiaro: secondo Luigi Brugnaro sarebbe necessario “abbassare i toni”, altrimenti “andremo a sbattere”.
Le parole, affermate in occasione della presentazione della mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” al Ministero della Cultura, non sono certo le prime pronunciate dal primo cittadino veneziano contro le proteste degli orchestrali, ma questa volta hanno suscitato anche l’attenzione di Slc Cgil Veneto, che ha risposto a tono al primo cittadino veneziano.
“Sulla vicenda della Fenice e della contestata nomina di Beatrice Venezi a direttore artistico il sindaco Brugnaro dichiara alla stampa di essere preoccupato perché, dice, “rischiamo di andare a sbattere”. È vero, ma a fare attenzione di non andare a sbattere deve essere chi guida non i passeggeri – ha affermato il sindacato -. Brugnaro dice anche che si dovrebbe cercare un interlocutore per affrontare la situazione e risolverla. L’interlocutore, caro sindaco c’è: sono le rsu del coro, dell’orchestra e delle maestranze e le segreterie sindacali, che sono da sempre più che disponibili a lavorare assieme per trovare una soluzione per il bene del Teatro la Fenice, a cui tutti siamo molto affezionati. Basterebbe un segnale da parte di chi è alla guida e non vuole, appunto, andare a sbattere”.
“Basterebbe mettere da parte imposizioni unilaterali e atti di forza per riprendere un dialogo ed un confronto costruttivo – conclude Slc Cgil Veneto –, visto che il tempo fino ad ottobre c’è per ritornare in carreggiata tutti assieme”.



