Legge sui caregiver, Cugenato: “Non sia socialwashing”, ma Lanzarin ribatte: “Uno dei primi impegni assunti in questa nuova legislatura”
“La priorità di mandato della leghista Lanzarin è approvare la legge regionale sui caregiver (tra l’altro proposta dal centrosinistra)? Bene, purché non sia un’operazione di ‘socialwashing‘”. Lo dichiara con fermezza il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato.
Cunegato: “I caregiver hanno bisogno dei servizi fondamentali che la destra veneta ha ridotto“
“I caregiver chiedono un riconoscimento, ma prima ancora hanno bisogno dei servizi fondamentali che la destra veneta ha ridotto – sostiene Cunegato -. Ho trovato bizzarra e quanto meno anomala la prima dichiarazione di Lanzarin, neoeletta presidente della commissione Sanità: “La legge sui caregiver sarà la priorità della nostra legislatura”. Bizzarro, perché il presidente Stefani ha detto che partirà dalla proposta di legge del centrosinistra e quindi la priorità del governo della destra veneta è una proposta di legge del centrosinistra? Sarà importante lavorare in commissione perché la figura del caregiver sia riconosciuta, con momenti di formazione negli Ats e il sostegno anche psicologico contro il rischio di burnout. Vigileremo e lavoreremo in commissione perché la legge non sia una operazione di facciata e ottenga dei finanziamenti adeguati”.

“Preoccupa però che questa legge, per quanto necessaria, sia identificata come priorità di mandato perché sembra rivelare una scarsa consapevolezza della crisi del sistema – prosegue il capogruppo dei Verdi – : siamo la seconda peggior regione per pazienti per medico di base e per spesa pro-capite in salute mentale. Diecimila anziani attendono un posto in casa di riposo di cui avrebbero diritto. Lo studio diramato ieri da Anaao Assomed ci rivela che dal 2013 al 2023 in Veneto abbiamo perso 54 direttori di struttura complessa, l’8%, e addirittura il 49,64% di struttura semplice. I caregiver chiedono il riconoscimento, ma attenzione: purché questo non sia un parafulmine per occultare il declino, o a volte il collasso, di alcuni servizi costituzionalmente tutelati. Se sono il caregiver che assiste un figlio con disabilità gravemente non autosufficiente, prima ancora di un riconoscimento, ho bisogno dei servizi fondamentali. Nel nostro territorio, ad esempio, neuropsichiatria infantile aveva 6 neuropsichiatri e adesso ne ha due. Per una certificazione ci vogliono due anni. I consultori sono prosciugati. Nell’Altovicentino, 10 anni fa, l’Ulss gestiva un servizio a Schio e un altro a Thiene che si occupavano di interventi sociosanitari e assistenziali per le persone con disabilità, quali: l’assistenza scolastica, quella domiciliare o per l’integrazione sociale, l’inserimento in centri diurni o residenziali e altri ancora. Ora ce n’è uno solo a Thiene e complessivamente il personale si è dimezzato”.
“La legge sui caregiver va approvata con contenuti concreti e finanziamenti adeguati – conclude Cugenato -. La priorità deve essere, però, quella di rafforzare quei servizi essenziali che garantiscono diritti inviolabili, che il governo della destra veneta ha contribuito a indebolire, favorendo un processo di privatizzazione che mina il principio dell’universalità previsto dalla Costituzione”.
Lanzarin (Lega – Liga Veneta): “La legge regionale sui caregiver sarà calendarizzata quanto prima dalla commissione da me presieduta”
Non è tardata ad arrivare la risposta della consigliera regionale Manuela Lanzarin (Lega – Liga Veneta), neopresidente della Quinta Commissione. “Ribadisco quanto già sostenuto in più occasioni dal Presidente della regione del Veneto, Alberto Stefani – afferma Lanzarin -: la legge regionale sui caregiver sarà calendarizzata quanto prima dalla commissione da me presieduta. Le commissioni sono state nominate da un solo giorno e abbiamo sul piatto tante situazioni da mettere in fila”.

“Uno dei primi impegni assunti in questa nuova legislatura è sicuramente quello relativo ai caregiver – sottolinea e ribadisce Lanzarin – . Sull’argomento è appena stato approvato a Roma il relativo Ddl ed inizierà di conseguenza l’iter parlamentare. Il lavoro della commissione sarà quello di tener conto di tutti i testi presentati su questa materia e sul nuovo Ddl nazionale per varare una norma che dia dignità e il riconoscimento delle tante persone che assistono amorevolmente i propri familiari e li curano”.
“Rassicuro il consigliere regionale Cunegato di conoscere molto bene quali sono oggi le varie questioni e le sfide da affrontare e saranno oggetto di proposte all’interno della Quinta Commissione”, conclude Lanzarin.



