Fissate le tappe per l’approvazione dei documenti di Bilancio 2026-2028 del Veneto, l’assessore regionale Filippo Giacinti: “Assicuriamo continuità amministrativa, sostenibilità dei conti e qualità dei servizi”
Prende ufficialmente il via il ciclo del Bilancio, Collegato e Legge di stabilità regionale del Veneto, un percorso che si apre in una fase di esercizio provvisorio, ma che “si fonda su basi solide, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e con l’obiettivo di assicurare continuità amministrativa, sostenibilità dei conti e qualità dei servizi”, come sottolinea l’assessore regionale al Bilancio della Regione Veneto, Filippo Giacinti.
Durante la riunione di oggi, la Giunta regionale ha presentato il cronoprogramma che porterà all’approvazione della manovra. Già martedì 20 gennaio sarà definito formalmente il processo di costruzione del Bilancio di previsione 2026–2028, e il quadro di riferimento finanziario e programmatico entro cui si muoveranno tutte le strutture regionali.
“Le Direttive di budget che approveremo la prossima settimana – spiega Giacinti – recepiscono il nuovo contesto della finanza pubblica nazionale e il concorso richiesto alle Regioni agli obiettivi di equilibrio dei conti, alla luce della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che ha approvato il Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 e il bilancio pluriennale 2026–2028. È un passaggio fondamentale per garantire coerenza tra programmazione statale e regionale”.
Le Direttive fisseranno, in particolare: il quadro di riferimento della finanza pubblica regionale e il contributo del Veneto agli obiettivi nazionali di finanza pubblica; la richiesta alle Strutture regionali di formulare le proposte di budget per il triennio 2026–2028, con riferimento alle entrate e spese a finanziamento statale, comunitario e da altri soggetti, alle entrate e spese connesse al fabbisogno sanitario regionale; la determinazione dell’importo massimo della spesa per il personale per ciascuna annualità; la definizione delle risorse destinate al cofinanziamento regionale della programmazione comunitaria. Alle Strutture regionali è rivolta inoltre la richiesta di quantificazione dei fondi di accantonamento, a presidio degli equilibri di bilancio.
“Avviamo questo percorso con senso di responsabilità e trasparenza – prosegue l’assessore –. Il Veneto continuerà a distinguersi per una gestione rigorosa, capace di coniugare disciplina finanziaria, investimenti strategici e tutela dei servizi essenziali, a partire dalla sanità”.
Il ciclo di bilancio proseguirà nelle prossime settimane con il confronto interno e istituzionale, prima con le Strutture e poi con gli Assessorati, fino alla definizione dei Ddl (Legge di Stabilità, Collegato e Bilancio) entro un mese, e la conseguente approvazione in Giunta presumibilmente ad inizio marzo. Successivamente, i tre testi saranno trasmessi al Consiglio per l’iter ordinario che dovrebbe concludersi auspicabilmente entro la metà di aprile.
“Il nostro obiettivo è proprio quello di uscire il prima possibile dall’esercizio provvisorio, che impone di impiegare le risorse in dodicesimi, per poter spendere appieno quanto a nostra disposizione. Stiamo passando in rassegna i singoli capitoli, per capire se sarà possibile recuperare ulteriori risorse, destinate a realizzare il nuovo programma di governo. L’urgenza non comprometterà il fondamentale contributo degli assessorati e la piena partecipazione di Commissioni e Consiglio – conclude l’Assessore – . La nostra bussola dovrà essere il programma su cui abbiamo ricevuto la fiducia dei cittadini.”


