Lo spettacolo, vincitore dei Premi Ubu 2025 come miglior attore/performer e nuovo testo italiano, in scena giovedì 15 gennaio
Al Teatro di Mirano va in scena “Autoritratto”, lo spettacolo scritto e interpretato da Davide Enia, con musiche live di Giulio Barocchieri, luci di Paolo Casati, suono di Francesco Vitaliti e abiti di Antonio Marras. La produzione coinvolge CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Accademia Perduta Romagna Teatri e Spoleto Festival dei Due Mondi.
Enia propone un percorso teatrale intimo e collettivo, esplorando il rapporto della Sicilia con Cosa Nostra, a partire dal vuoto personale lasciato dalla strage di Capaci nel 1992. Lo spettacolo affronta la nevrosi collettiva, le cicatrici emotive della vita quotidiana e la necessità di un processo di autoanalisi per comprendere la mafia “in sé” e “in me”. Attraverso ricordi personali e vicende drammatiche, come il rapimento e l’uccisione di Giuseppe Di Matteo, lo spettacolo indaga il male e la tragedia nella società siciliana, utilizzando linguaggi teatrali radicati nella tradizione palermitana: corpo, canto e dialetto.
“Autoritratto” è dunque una tragedia moderna, un’orazione civile e un autoritratto che mescola dimensione personale e collettiva, interrogando lo Stato e la coscienza di ciascuno di fronte alla violenza e all’omertà.
Lo spettacolo si inserisce nella rassegna “La Città a Teatro 2025/2026”, promossa dal Comune di Mirano in collaborazione con Arteven, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero della Cultura e Commissione Pari Opportunità.
I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano il lunedì dalle 16 alle 17.30, il mercoledì dalle 12 alle 14, la sera dello spettacolo dalle 19.30, e online su www.miranoteatro.it.



