Dopo una settimana dall’alluvione rientrano i volontari della Protezione Civili e dell’ANA del Veneto. Bottacin: “41 le organizzazioni di volontariato attivate”
L’aiuto del Veneto all’Emilia Romagna, in seguito all’alluvione della scorsa settimana, non era tardato ad arrivare e già dalla serata del 18 settembre la Protezione Civile veneta era partita per offrire il proprio supporto. Questa mattina è stato invece il momento per il contingente della Colonna Mobile Regionale della Protezione Civile del Veneto di rientrare da Faenza e Brisighella, al termine delle attività che gli erano state assegnate. Rimangono ora solo due squadre a Faenza e una squadra a Brisighella, che tuttavia rientreranno nel pomeriggio, una volta terminati i lavori. A condividere la notizia, l’assessore regionale all’Ambiente, al Clima e alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin.


“Il coordinamento della CMR del Veneto è stato assegnato a 6 funzionari della Direzione Protezione Civile che si sono alternati nei Comuni di Brisighella, Faenza e Riolo Terme – ha spiegato in un post l’assessore -. Sono state complessivamente 41 le organizzazioni di volontariato attivate, 177 i volontari (13 da Belluno, 38 da Padova, 16 da Rovigo, 28 da Treviso, 22 da Venezia, 33 da Verona e 27 da Vicenza) che si sono divisi dallo scorso 18 settembre fino ad oggi in due turni, per un totale di 530 uomini-giorno”.

Sempre oggi rientra anche la Colonna Mobile Nazionale dell’ANA che ha operato a Faenza fin dal primo giorno, costituita da una sessantina di volontari ANA, per lo più provenienti dal Veneto.
“Organizzazione, competenza ed esperienza mettendo in campo ognuno le proprie abilità hanno reso tutto possibile – è uno dei messaggi ricevuti dai cittadini di Brisighella -. Grazie di cuore a tutta l’equipe Veneta. Voi siete veramente organizzati”.



