Via libera di Rete Ferroviaria Italiana al progetto definitivo della cassa di espansione sul torrente Onte, opera strategica per la sicurezza idraulica del territorio vicentino e collegata alla realizzazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova.
A darne notizia è l’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Zecchinato, che sottolinea l’importanza dell’intervento per la protezione della città di Vicenza dalle piene del Retrone. La cassa di laminazione, prevista tra i comuni di Sovizzo e Castelgomberto, rappresenta una delle principali opere di compensazione legate all’attraversamento ferroviario del capoluogo berico.
“Si tratta di una risposta concreta e attesa dal territorio – spiega Zecchinato – perché il bacino sull’Onte è di fatto l’unica soluzione in grado di difendere Vicenza dalle esondazioni del Retrone, data la brevità del corso d’acqua e le fragilità morfologiche del territorio“.
L’assessore ringrazia il vicepresidente del consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, il viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e la consigliera regionale Elisa De Berti per il contributo determinante nello sbloccare un iter complesso. “Già nel mio precedente incarico da consigliere regionale – ricorda Zecchinato – mi ero speso per cercare una mediazione tra le complesse esigenze tecniche dell’Alta Velocità e l’inderogabile necessità di protezione idraulica del vicentino“.
Grazie al lavoro congiunto tra governo e Regione, un’opera nata come compensazione ferroviaria diventa ora un presidio fondamentale per la tutela di cittadini, attività economiche e patrimonio storico della città.
“Ora l’obiettivo – conclude l’assessore regione alle infrastrutture – è aprire il cantiere in tempi rapidi. Continueremo a monitorare ogni fase per garantire che Vicenza possa contare al più presto su questa essenziale valvola di sfogo idraulica del territorio“.


