Scattano i saldi in Veneto, 120 euro la spesa media per famiglia prevista. Arrivano i consigli di Adiconsum per risparmiare
Si apriranno ufficialmente in tutto il Veneto nella giornata di domani, 3 gennaio 2026: sono i saldi invernali che, nonostante la situazione economica non proprio rosea di molti italiani, restano come ogni anno attesissimi per poter fare acquisti a prezzi vantaggiosi, anche se non privi di rischi e insidie.
I dati
Secondo la Confcommercio Veneto, la spesa per famiglia sarà di 120 euro e la maggior parte, il 60%, servirà per acquisti di abbigliamento, ma ci sono anche calzature e accessori.
Restano preferiti i negozi fisici, con il 65% delle preferenze contro il 35% dell’online. In particolare, tra i giovani 18-29 anni, la preferenza per i negozi fisici cresce del 70%. Il 55% dei consumatori mette al primo posto la qualità , mentre il restante 45% guarda soprattutto allo sconto.
I consigli di Adiconsum
Se con i saldi aumenta la tendenza all’acquisto compulsivo, è vero che aumenta anche il rischio di incappare in qualche “fregatura”. L’Adiconsum ha dunque stilato una lista di consigli per aiutare i cittadini a districarsi fra una shopper e l’altra.
A cosa prestare attenzione? “Intanto alla trasparenza del prezzo – fa sapere la presidente di Adiconsum Venezia, Jacqueline Temporin Gruer – che dev’essere esposto quello originale, la percentuale di sconto e il costo finale. Tali indicazioni sono vincolanti. Inoltre i prodotti in saldo devono essere chiaramente distinti da quelli non scontati. Il nostro consiglio è di controllare prima e comprare dopo: non lasciarsi sedurre da sconti elevati se non si ha reale bisogno dell’articolo. Meglio fare una lista prima di uscire”.
La prova del capo, invece, non è obbligatoria per il commerciante ma spesso concessa. “In caso di cambi o difetti del prodotto la permuta è facoltativa, salvo che il prodotto non sia difettoso o non conforme – continua Temporin Gruer – . In tal caso si ha diritto alla riparazione, sostituzione, riduzione o rimborso. Inoltre gli adattamenti sartoriali sono a carico del cliente, salvo un diverso accordo. Contrariamente a quanto viene a volte scritto o dichiarato, la garanzia vale anche per i prodotti in saldo e la sua durata è quella classica di due anni. Per questo motivo è meglio conservare lo scontrino e se di carta chimica che tende a scolorirsi con il passare del tempo, meglio fare una copia cartacea o digitale“.


