Calesso (Coalizione Civica per Treviso): “Ridurre l’inquinamento è una priorità politica e sanitaria”
Nonostante un miglioramento generale della qualità dell’aria, la provincia di Treviso ha registrato nel 2023 1.131 decessi attribuibili all’inquinamento da PM2,5. La situazione pone la Marca tra le province italiane più colpite in rapporto alla popolazione, con 165 decessi ogni 100mila abitanti.

Luigi Calesso della Coalizione Civica per Treviso commenta: “Siamo di fronte a un fenomeno che, sia pure silenziosamente, causa ogni anno nella Marca un numero di vittime neppure paragonabile a quello della violenza o degli incidenti automobilistici. Si tratta di cifre ben lontane dalle unità o dalle decine di casi, numeri ben lontani dai 1.131 decessi attribuibili al PM2,5″.
I dati aggiornati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente confermano un trend positivo a livello europeo: tra il 2005 e il 2023 i decessi per PM2,5 sono diminuiti del 57%. Tuttavia, nella provincia di Treviso il calo si attesta solo all’8,2%. Calesso sottolinea che l’impatto dell’inquinamento è ampio: “L’Agenzia Europea per l’Ambiente ritiene che siano legate all’inquinamento da PM2,5, in particolare: cardiopatia ischemica, ictus, diabete mellito di tipo 1 e 2, tumore del polmone, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma in bambini e adolescenti, demenza. Per quanto riguarda la demenza, si tratta di un dato nuovo e preoccupante: le nuove evidenze scientifiche suggeriscono che l’esposizione cronica all’inquinamento atmosferico possa contribuire anche allo sviluppo di demenza con effetti anche più pesanti rispetto a molte altre malattie considerate”.
Tra le 1.243 province dell’Unione Europea, Treviso si colloca al 42° posto per incidenza dei decessi attribuibili a PM2,5. Calesso evidenzia che, sebbene ci siano segnali positivi, “si tratta quindi di un trend che va rafforzato, soprattutto nel nostro territorio, per ridurre ulteriormente il carico di malattie legate alle sostanze nocive presenti nell’aria che respiriamo”.
L’esponente civico indica inoltre alcune strategie concrete per ridurre l’inquinamento locale: “La sostituzione dell’uso dell’autoveicolo privato con quello del trasporto pubblico, la sicurezza nell’utilizzo della bicicletta e il blocco del consumo di suolo sono obiettivi importanti da raggiungere per ridurre la presenza di sostanze inquinanti nell’aria”.
“La sfida – conclude Calesso – è politica e sociale: ridurre i decessi da PM2,5 non è solo una questione ambientale, ma un imperativo per la salute pubblica e la qualità della vita dei cittadini trevigiani“.



