Rintracciato in un hotel a Padova un giovane latitante condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina lungo la rotta balcanica
La polizia di Stato di Padova ha rintracciato e arrestato un 21enne cittadino cinese, evaso dagli arresti domiciliari e latitante dallo scorso mese di aprile, destinatario di un ordine di carcerazione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’arresto è avvenuto nella mattinata di sabato 20 dicembre alle ore 08.00 circa quando, su disposizione della sala operativa, un equipaggio delle Volanti è intervenuto presso un hotel in zona industriale, a seguito di segnalazione tramite sistema Alloggiati Web che indicava la presenza di un cittadino straniero destinatario di un provvedimento di rintraccio a livello Schengen, che richiedeva l’allontanamento del giovane dal territorio degli Stati Membri dell’Unione Europea.
Giunti nella struttura, i poliziotti hanno accertato la presenza del soggetto, che aveva effettuato il check-in il giorno precedente. Raggiunta la stanza, l’uomo è stato trovato in compagnia di una donna, entrambi di nazionalità cinese. L’uomo ha esibito un passaporto, mentre la donna era inizialmente priva di documenti.
Accompagnati in Questura per gli accertamenti, i due sono stati sottoposti alle procedure di identificazione. La donna è risultata essere una 34enne regolarmente presente sul territorio nazionale in quanto titolare in un visto valido per l’area Schengen. Diversa invece la posizione del 21enne: dagli accertamenti è emerso che il giovane aveva fornito false generalità, risultando identificato con dati anagrafici differenti da quelli riportati sul documento esibito. Per questo motivo è stato deferito all’autorità giudiziaria anche per i reati di falsa attestazione e a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.
Nel corso di ulteriori approfondimenti investigativi è emerso che a carico del 21enne pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nel mese di agosto dalla Procura della Repubblica di Trieste per una condanna definitiva a 3 anni e 5 mesi di reclusione. Il provvedimento disponeva la revoca degli arresti domiciliari, concessi nel dicembre dell’anno precedente.
Nel mese di aprile il 21enne risultava essere evaso dai domiciliari durante un tentativo di notifica da parte della polizia di Stato presso il domicilio in provincia di Prato, rendendosi di fatto latitante.
La condanna trae origine da un episodio avvenuto in provincia di Trieste, quando il giovane, in concorso con un un connazionale, era stato arrestato poiché sorpreso a trasportare cinque cittadini cinesi irregolari lungo la “Rotta Balcanica”, configurando il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A suo carico risultava inoltre un ordine di allontanamento dai Paesi dell’Unione Europea, emesso dalle autorità croate.
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