Alberto Stefani presenta le linee programmatiche del Veneto: il programma di governo tra giovani, sanità, impresa e sviluppo del territorio
Il presidente della Giunta regionale del Veneto Alberto Stefani ha presentato oggi a Palazzo Ferro Fini le linee programmatiche per il governo della Regione nei prossimi cinque anni, tracciando un programma incentrato sul futuro dei giovani, sulla coesione sociale e sul rafforzamento del territorio.
“Avvertiamo forte la responsabilità nei confronti delle nuove generazioni, che ci invita a guardare avanti, non solo al domani, ma ai prossimi decenni”, ha dichiarato Stefani, sottolineando l’importanza di sostenere i giovani anche nella ricerca dell’abitazione e di affrontare il tema del sociale “che orienterà le scelte di diversi assessorati”.
Il presidente ha spiegato che l’obiettivo è garantire un invecchiamento attivo, residenze adeguate per gli anziani e un’urbanistica sostenibile, con quartieri a misura delle persone non autosufficienti, e ha promesso interventi ad hoc per contrastare la solitudine, riportando la cura sotto l’aspetto fisico e psicologico. Grande attenzione è stata rivolta anche al disagio giovanile, in particolare alla salute mentale: “È fondamentale – ha detto Stefani – favorire sportelli di ascolto nelle scuole e formare professionisti preparati”.
Stefani ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare il legame tra imprese e sanità pubblica: “Dobbiamo far sì che il mondo dell’impresa e quello della sanità siano sempre più correlati tra loro. Le imprese e il territorio devono sostenere la sanità pubblica, guardando al futuro con coraggio, ponendo al centro la persona, anche garantendo l’assistenza domiciliare. E va potenziato il welfare sociale”. Sul capitale umano, il presidente ha aggiunto: “Le imprese devono essere messe nella condizione di recuperare i migliori talenti e metterli a disposizione del territorio. E ci sarà un Tavolo per la sburocratizzazione. Avvieremo un dialogo costante con le Università per individuare politiche condivise”.
Riguardo ai settori strategici, Stefani ha evidenziato agricoltura e pesca come “settori fondamentali e strategici per il nostro territorio, con la Regione che deve continuare a svolgere un ruolo centrale”. La montagna e il Terzo settore avranno deleghe specifiche, mentre alla pubblica amministrazione è stato chiesto di “vincere, nel più breve tempo possibile, la sfida della digitalizzazione, valutando assieme politiche di aria vasta, con figure di alta professionalità condivise con più Comuni”.
Sul turismo, Stefani ha chiarito: “Deve essere capace di celebrare le bellezze del Veneto, un turismo che deve fare dell’identità un motivo di orgoglio nel Mondo. E cultura e sport devono abbattere muri e pregiudizi, favorendo il dialogo, necessario per amministrare bene un territorio. Mi piacerebbe lanciare una Cabina di regia per promuovere, trasversalmente, nelle sedi che contano, il nostro territorio”.
In chiusura, il presidente ha formulato una proposta irrituale: “Desidererei che il progetto normativo, presentato nella passata legislatura dall’opposizione sui Caregiver, venisse approvato dal Consiglio, trasversalmente, entro sei mesi, partendo dal testo base e cercando eventualmente di migliorarlo; non mi interessa mettere il mio nome sulle proposte normative”. “Dobbiamo guardare avanti, lontano, assieme. Non pretendo di avere la verità in tasca, voglio servire i territori portando la mia esperienza di sindaco“, ha concluso Alberto Stefani.



