Natale in Veneto con una spesa record e una nuova attenzione alla qualità. Confartigianato Veneto: “Scegliere artigiano è un gesto piccolo ma potente”
Il report di Confartigianato Veneto attesta che la quota maggiore della spesa natalizia – 1,423 miliardi di euro – è destinata ad alimentari e bevande, che compongono la tradizionale tavola delle feste. Altri 844 milioni confluiscono invece negli acquisti tipici del periodo, dalla moda al benessere, passando per oggettistica, libri, giochi, arredamento e cura della persona. È proprio nel mese di dicembre che i consumi raggiungono il loro massimo: le vendite al dettaglio crescono del 28,8% rispetto alla media degli altri mesi nel triennio 2022-2024. I soli prodotti alimentari concentrano il 10,5% delle vendite annuali.
Nel contesto nazionale, il Veneto si distingue per l’elevata presenza del lavoro artigiano nei comparti legati alle festività: il 37% degli addetti opera in settori direttamente interessati dalla domanda natalizia, a fronte di una media italiana del 33,6%. In termini concreti, sono 30.653 le imprese artigiane coinvolte, con 107.699 addetti attivi nei settori del food, moda, benessere, legno-arredo, fotografia e manifattura artistica. La capacità di spesa è diffusa su tutto il territorio regionale: Padova è in testa con 427 milioni di euro, seguita da Venezia (400 milioni) e Treviso (392 milioni).
Il cIl comparto alimentare resta il cuore del Natale veneto. La spesa regionale per cibo e bevande a dicembre raggiunge 1,423 miliardi di euro, mentre il settore continua a crescere anche sui mercati esteri: nei primi sei mesi del 2025 l’export dolciario veneto ha toccato 1,2 miliardi di euro.
Segnali positivi arrivano anche dai regali. Nel terzo trimestre 2025 crescono le vendite di profumeria e cura della persona (+4,5%), foto-ottica e multimediale (+2%) e libri e cartoleria (+1,9%)
“Per il Veneto – sottolinea Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – il Natale è un banco di prova, ma soprattutto un’opportunità per riaffermare la forza del nostro modello produttivo, fatto di qualità, comunità e prossimità”.
Scegliere un prodotto artigiano, ricorda Boschetto, “significa far rimanere valore sul territorio, sostenere lavoro qualificato, filiere cortissime, minore impatto ambientale. Nel tempo dei doni, scegliere artigiano è un gesto piccolo ma potente: significa regalare autenticità, qualità che dura, sostenibilità concreta, esperienza, relazione, cultura e identità”.
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