Presentato a Vigonovo il progetto “Scarpette Rosse”: l’iniziativa per la realizzazione di scarpette rosse di lana a sostegno di iniziative contro la violenza sulle donne
Venerdì scorso si è tenuta a Vigonovo la presentazione del progetto “Scarpette Rosse” nato con l’idea di realizzare delle scarpette rosse contro la violenza sulle donne. Tra le iniziative: una mostra con le creazioni che poi potranno essere acquistate a sostegno di progetti contro la violenza sulle donne, un contest nelle scuole di settore, il coinvolgimento delle case di riposo e del privato sociale.
Il progetto è promosso dall’Associazione Il Cantiere delle Donne APS con il patrocinio del Comune di Vigonovo e la collaborazione di ISPE Filati srl di Rubano. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne. L’iniziativa segue la creazione dell’instant book “Il rumore delle parole” che raccoglie 38 testimonianze anonime di violenza quotidiana.
Le origini che hanno dato vita all’iniziativa
L’iniziativa parte da un’idea di AssoMaddalina, associazione che nel 2023 con il progetto “Le scarpette rosse di Maddalina” voleva sostenere l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenza. In questa occasione erano state realizzate scarpette rosse di lana con cui erano state create 2 installazioni a Brescia e a Bergamo. L’Associazione a fine 2023 aveva contattato il Comune di Vigonovo a seguito del femminicidio di Giulia Cecchettin. Il Comune aveva raccolto il testimone di questo progetto con il supporto di alcuni partner.
L’Associazione Il Cantiere delle Donne, da sempre attiva e attenta al tema della violenza di genere, ha supportato il Comune di Vigonovo per realizzare e promuovere l’iniziativa. Con la collaborazione di ISPE di Rubano hanno lanciato un appello e una call to action a tutta la Regione. Si tratta di un’iniziativa semplice e concreta per sensibilizzare la popolazione: la realizzazione di scarpette rosse di diversa misura.
Un progetto in 3 fasi contro la violenza di genere
Il progetto punta a coinvolgere i singoli cittadini, le associazioni o gruppi di persone interessate. L’obiettivo è una raccolta fondi finalizzata ad interventi per contrastare la violenza sulle Donne.
Nella prima fase si invitano gli aderenti all’iniziativa ad acquistare il kit (prezzo convenzionato di € 6,90) creato in collaborazione con ISPE srl, realizzare a maglia o all’uncinetto le scarpette seguendo le istruzioni e consegnarle al punto vendita in cui è stato acquistato il kit.
Il Cantiere delle Donne aps assieme ad ISPE coordineranno la raccolta delle scarpette realizzate dalle e dai volontari. Creeranno poi presso il Comune di Vigonovo un’installazione che verrà inaugurata in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
Le scarpette dopo l’esposizione potranno quindi essere acquistate dai singoli cittadini o dalle aziende. Si potrà effettuare l’acquisto nelle sedi che saranno indicate tramite le pagine web dedicate al progetto, il sito del Cantiere delle Donne e quello del Comune di Vigonovo. Si potrà offrire una libera donazione a partire da € 14,00. I fondi ricavati verranno interamente devoluti ad iniziative contro la violenza di genere.
Il sito e i social del Cantiere delle Donne e del Comune di Vigonovo daranno visibilità all’iniziativa.

Le parole dei protagonisti
Sabrina Dorio, Assessora Pari Opportunità Comune di Vigonovo: “Sono molte le persone da ringraziare, a partire dalla giunta del Comune di Vigonovo che ha appoggiato il progetto che mi è stato proposto da AssoMaddalina e Il Cantiere delle Donne che si è reso disponibile a coordinare le varie attività. Un grazie particolare a ISPE Filati senza la quale il progetto non sarebbe stato possibile, mettendo a disposizione il lavoro della propria struttura aziendale per il confezionamento, distribuzione e vendita dei kit.” L’Assessora prosegue: “Ringrazio anche i gruppi comunali qui presenti costituiti dalle volontarie dei NOI parrocchiali di Vigonovo, Galta e Tombelle, attive nella realizzazione degli alberi di Natale all’uncinetto qui a Vigonovo, che si sono rese disponibili ad abbracciare e sostenere anche questo progetto.”
Micaela Faggiani, Presidente de Il Cantiere delle donne Aps: “Quando Sabrina mi ha parlato del progetto ne ho subito parlato con il Direttivo. Metteremo a disposizione i nostri canali ed i nostri contatti per dare voce e spazio al progetto. Sul nostro sito trovate tutte le indicazioni per partecipare, ciascuno secondo le proprie possibilità, per fare di questa iniziativa un’opera collettiva. Anche per questo abbiamo coinvolto realtà diverse, oggi dovevano essere con noi anche i membri dell’Associazione Alumni di Padova.”
Roberto Volpe, Presidente Uripa: “Ho subito capito il valore di questa iniziativa, coinvolgente ed originale, e con i nostri ospiti daremo il nostro contributo, perché è importante tenere alta l’attenzione su questi temi, su cui siamo impegnati anche con altre iniziative. Tutto quello che si può fare oggi per il benessere delle donne è qualcosa su cui tutti dobbiamo impegnarci.”
Alice Marcato, Direttore Politecnico Calzaturiero: “Il Politecnico cerca non solo di insegnare un lavoro, ma cerca di dare qualcosa in più, per questo il progetto mi ha colpito, perché ci permette di parlare di temi delicati grazie ad un’attività creativa oltre che ludica. Oltre alla pelletteria lavoriamo anche con la maglieria, e per noi è una sfida stimolante. Andremo a proporre l’attività in diverse modalità, sia di sola replica che lasciando spazio all’interpretazione dei singoli.”
Alessandra Vicari, Fondatrice Rete In Punta di Piedi: “In punta di Piedi vuole creare un progetto di networking non soltanto nel distretto della Riviera del Brenta ma anche facendo rete con altri soggetti con cui possiamo trovare obiettivi di interesse comune. Cosa possiamo far noi. Da un lato cercheremo di coinvolgere tutte le persone della nostra rete, dall’altro, ci impegneremo nel coinvolgere il personale delle nostre aziende.”


