Sicurezza urbana a Padova, tra proroga della zona rossa e richieste di un cambio di passo politico da parte dell’amministrazione comunale
La proroga della zona rossa nell’area della stazione ferroviaria di Padova incassa il sostegno della Lega e diventa terreno di confronto politico tra Regione e amministrazione comunale. A intervenire è la consigliera regionale Eleonora Mosco, che difende la misura come risposta concreta a un’esigenza reale di sicurezza e invita la giunta Giordani a superare le contrapposizioni ideologiche.
“La proroga della zona rossa va nella direzione giusta: garantire sicurezza e tutela ai cittadini, ai pendolari e ai commercianti non è una scelta ideologica, ma un dovere delle istituzioni“, afferma Mosco, sottolineando come il tema non possa essere ridotto a una battaglia politica. Secondo la consigliera, la questione centrale resta il perché sia necessario ricorrere a strumenti straordinari “per un diritto che dovrebbe essere sempre garantito, come la sicurezza”.
Mosco richiama quindi i risultati emersi dai controlli rafforzati: “I dati parlano chiaro: dove ci sono controlli ad alto impatto, la presenza dello Stato si vede e produce risultati concreti”. Arresti, denunce e ordini di allontanamento, a suo avviso, dimostrano l’efficacia della zona rossa nelle aree in cui viene applicata. In questo quadro, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sta valutando anche la situazione dell’Arcella, con particolare attenzione alle zone più sensibili come San Carlo.
Nel mirino della consigliera finiscono le critiche sulla presunta inefficacia delle misure: “Parlare di spostamento del problema significa ignorare il fatto che senza controlli il problema semplicemente esplode. Da qui la posizione netta della Lega, che – conclude Mosco – continuerà a sostenere “tutte le misure che rafforzano la sicurezza urbana e la legalità”.



