Produzione in crescita del 2% rispetto al 2024, ma quotazioni contrastanti tra le province e valori medi in leggera flessione
Il Veneto si conferma ancora una volta la regione leader nella produzione vitivinicola italiana, ma i prezzi delle uve registrano un lieve calo. Secondo il report “I prezzi delle uve venete” dell’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, la produzione stimata per il 2025 raggiunge circa 12 milioni di ettolitri, segnando un aumento del 2% sul 2024.
Il prezzo medio delle uve è di 0,66 €/kg, in diminuzione dello 0,5% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, le uve biologiche mostrano trend positivi: +30% per le bianche e +40% per le rosse, confermando la crescente attenzione al settore biologico e alla qualità delle produzioni venete.
Andamento provinciale e differenze tra DOC e IGT: Treviso in rialzo, Verona in calo e Padova stabile
Tra le province, Treviso e Verona guidano le quotazioni con 0,72 €/kg, ma seguono percorsi opposti: Treviso registra un aumento del 4,1%, mentre Verona un calo del 4,9%. Più stabili i prezzi a Padova, con 0,52 €/kg e una leggera crescita dello 0,6%.
Analizzando le denominazioni, Treviso beneficia di un forte incremento delle DOC e IGT. Il Refosco DOC cresce del 37,5%, mentre alcune IGT registrano aumenti importanti: Merlot +43%, Cabernet +35% e Refosco +33%. Questo determina quotazioni medie di 0,90 €/kg per le DOC (+1,3%) e 0,48 €/kg per le IGT (+11,6%).
A Verona, il calo riguarda principalmente le DOC (-7%), con il Valpolicella zona classica in forte diminuzione (-34,8%). Bardolino e Custoza registrano invece piccoli aumenti. Le IGT veronesi subiscono una flessione marginale dell’1,8%, con il Cabernet che cresce del 5,9%.
A Padova, i valori delle uve a denominazione restano sostanzialmente stabili a 0,61 €/kg (-0,2%), mentre le IGT registrano un lieve aumento (+2,4%), spinte da Pinot nero e Cabernet che sfiorano i 0,50 €/kg.
Nonostante le oscillazioni di mercato, il settore vitivinicolo veneto dimostra resilienza e conferma la sua centralità nell’economia regionale. La regione mantiene così il primato nazionale, con una produzione in crescita e produzioni di qualità apprezzate a livello nazionale e internazionale.


