Ieri il saluto di Alberto Stefani in Parlamento a Roma: “Tornerò qui da presidente a fare gli interessi della mia comunità e del territorio del Veneto”
Il neo presiente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha salutato ieri il Parlamento per l’ultima volta nel corso della seduta della Camera dei Deputati: concluso il proprio mandato parlamentare, ora si dedicherà esclusivamente al Veneto.
“Ho avuto l’onore di entrare alla Camera di Deputati a 25 anni, di essere componente della Commissione Affari Costituzionali e ho portato con me tanti sogni e tanto entusiasmo – ha affermato Stefani -. È una consapevolezza fin dall’inizio, una consapevolezza che mi è rimasta tuttora. Quella che la politica rappresenti uno strumento straordinario per cambiare le cose. La consapevolezza che uno non vale uno, ma vale nella misura in cui è in grado di portare qualcosa di buono nella società. La consapevolezza che ciascuno di noi può dare un contributo straordinario alla società ed altronde è proprio la singolarità che cambia la meccanicità delle cose. Quel tratto speciale che ciascuno di noi può dare raccontando la propria storia, portando la propria sensibilità, portando il proprio personalissimo bagaglio umano e personale. Desidero ringraziare ciascun collega”.
Stefani: “Passerò ore a studiare per portare i risultati migliori per la mia gente”
“Ho ricevuto consigli, ho ricevuto suggerimenti e ho imparato soprattutto il valore del confronto. Un confronto leale, con rispetto dell’avversario. Valore che ho fortemente voluto portare nella mia campagna elettorale in Veneto – ha continuato il presidente del Veneto –. E ho capito soprattutto l’importanza del lavoro dietro le quinte. Un lavoro silenzioso che sta dietro anche a tanti testi legislativi. Ed è quello stesso lavoro silenzioso, che magari non ha il favore delle telecamere, che voglio portare nella mia regione, che voglio portare nella mia terra“.
“Passerò ore a studiare, a dedicarmi all’analisi e soprattutto ad approfondire quelle che sono le prospettive del futuro della nostra terra”, ha dichiarato Stefani, e pare quasi una promessa. “Quello che conta è che questo lavoro porti i risultati migliori per la mia gente e per la nostra terra. E’ importantissima la sfida del sociale, della sanità, della longevità della vita. Che è una sfida che dobbiamo affrontare con coraggio. La sfida di uno sviluppo economico importante, dell’innovazione, della sostenibilità, del piano casa che abbiamo proposto e della sicurezza. Non sarà un Veneto che si chiude in se stesso. Sarà un Veneto che ha voglia di guardare avanti e che ha voglia di confrontarsi a testa alta con tutti coloro che a livello nazionale e internazionale potranno dare qualcosa in più alla nostra Regione“.
Stefani: “Sono orgoglioso di essere veneto”
“Tornerò qui da Presidente a fare gli interessi della mia comunità e del nostro territorio. Ma soprattutto lo farò con la stessa passione di sempre – ha concluso Stefani -. Sono orgoglioso di essere veneto. Sono orgoglioso di appartenere ad una terra di pace e laboriosità. Sono orgoglioso di appartenere a una storia millenaria che è rappresentata dalla mia Regione e soprattutto ad un futuro che è tutto da scrivere insieme. Viva il Veneto, viva San Marco”.



