Da oggi gli operatori della polizia locale associata Cassola–Mussolente iniziano a utilizzare durante i servizi di pattuglia il Taser 10.
Il dispositivo affianca la pistola d’ordinanza e le bodycam già in uso, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza operativa e ridurre il ricorso al contatto fisico nelle situazioni più delicate. Nel vicentino, al momento, il Taser è utilizzato solo dai comandi di Cassola–Mussolente e dal Consorzio Nordest Vicentino (NeVi).
L’iter amministrativo
L’introduzione del dispositivo arriva al termine di un percorso articolato, che ha previsto l’approvazione del Regolamento di polizia locale nei consigli comunali, la definizione di un protocollo sanitario con l’Ulss 7 Pedemontana e una fase formativa composta da sessioni teoriche e pratiche. Gli agenti hanno seguito lezioni sul quadro giuridico, sulle modalità d’impiego e sulle condizioni che ne giustificano l’utilizzo.
La parte pratica, curata dagli istruttori della ditta Axon, ha previsto scenari simulati di intervento, mentre la formazione sanitaria è stata svolta da un dirigente medico della Polizia di Stato.

Come funziona
Utilizzato insieme alle bodycam, il dispositivo è pensato come deterrente nelle situazioni in cui una persona può costituire un pericolo per sé o per gli altri. Le esperienze operative indicano che spesso la sola estrazione e l’attivazione del warning alert sono sufficienti a ridurre la tensione e prevenire il confronto fisico.
Come previsto dalla normativa, il Taser sarà adottato inizialmente in via sperimentale per sei mesi. Al termine del periodo, il comandante presenterà una relazione sull’esito dell’impiego operativo per valutarne l’adozione definitiva.
I commenti
“La scelta di aggiungere anche questo strumento alla dotazione dei nostri agenti va nella direzione di garantire una sempre maggior tutela sia degli operatori di sicurezza sia delle persone ‘fermate’ che possono trovarsi in stato di alterazione e di scarsa lucidità – osserva il sindaco di Cassola Giannantonio Stangherlin –. I taser acquistati sono di ultima generazione, realizzati con una tecnologia che riduce ulteriormente l’eventualità di incidenti. La sicurezza dei cittadini passa anche attraverso l’impegno nel garantire alla Polizia locale strumenti adeguati e aggiornati. In quest’ottica vogliamo investire ulteriormente sulla videosorveglianza, sui varchi e su software per la prevenzione delle infrazioni e dei reati, con l’obiettivo di creare una rete di sorveglianza sempre più efficace”.
“L’introduzione del taser completa un lavoro iniziato mesi fa con l’intento di non ‘aggiungere un’arma’, ma di dotare gli agenti di uno strumento moderno che nasce per ridurre i rischi, non per amplificarli. In molti casi è proprio la presenza del dispositivo, unita all’addestramento, a permettere di risolvere situazioni critiche senza contatto fisico – aggiunge la sindaca di Mussolente Ellena Bontorin –. Ringrazio il Comandante Munari per aver guidato questo percorso e gli agenti per l’impegno nella formazione. La priorità resta la sicurezza della comunità e degli operatori che ogni giorno pattugliano il territorio”.
“Sebbene di recente non si siano verificati episodi che ne avrebbero richiesto l’utilizzo, in passato abbiamo affrontato situazioni in cui lo strumento avrebbe aiutato gli agenti. L’obiettivo è sempre quello di evitare il contatto fisico”, precisa Massimo Munari, comandante della polizia locale associata Cassola–Mussolente.
“Questa amministrazione pone da sempre al centro la sicurezza e il nostro è uno dei primi comandi della Provincia ad essersi dotato del taser – aggiunge il consigliere con delega alla sicurezza di Cassola, Luca Visentin –. Da undici anni inoltre è attivo l’incentivo Ecobonus, che permette ai cittadini di ottenere rimborsi fino al 65 per cento per rendere più sicure le proprie abitazioni, dalle telecamere agli allarmi fino alle inferriate. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la sicurezza percepita dai cittadini”.


