Il presidente della Regione Veneto prende le difese del bagnino di Cavallino-Treporti, “multato per omesse scartoffie”, dopo aver salvato la vita di una turista
“La necessità di rispettare norme, leggi e regolamenti vigenti non va mai messa in discussione, ma a volte la burocrazia ci mette lo zampino e seppellisce il buon senso“. Sono queste le parole con cui il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato la vicenda del bagnino di Cavallino-Treporti che dopo aver salvato una turista che rischiava di annegare è stato poi multato per oltre 1.000 euro per non aver tempestivamente seguito la procedura che prevede a suo carico una segnalazione formale ad altra autorità. “Multato per omesse scartoffie – ha commentato Zaia –. Non va bene”.
“Mentre mi congratulo con Saverio Amato per il salvataggio effettuato con prontezza e tempestività – prosegue Zaia – mi auguro che chi ne ha l’autorità possa rivedere la sanzione comminata, valutando anche lo svolgersi degli eventi, che si riassume con una vita salvata dall’intervento di un bravo bagnino”.
La notizia intanto ha fatto il giro d’Italia, finendo anche sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. “Fatti come questo – ha concluso il presidente regionale – non fanno bene all’immagine delle nostre spiagge, che sul mercato turistico competono con il mondo intero in una battaglia senza esclusione di colpi e che non vengono certo sostenute da vicende che dimostrano come la burocrazia sia sempre in agguato”.



