Padova si distingue per spesa elevata in prodotti e servizi tipici: l’artigianato è protagonista nel settore e sostiene l’economia locale
Con una spesa stimata di 433 milioni di euro in prodotti e servizi tipici del Natale, Padova si conferma tra le province italiane con i consumi più elevati nel periodo festivo, posizionandosi al primo posto in Veneto. I dati emergono da un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su indicatori nazionali e provinciali, che restituiscono l’immagine di un territorio in cui la domanda natalizia resta particolarmente vivace. Dei 433 milioni complessivi, 272 milioni riguardano prodotti alimentari e bevande, mentre i restanti 161 milioni sono destinati a beni e servizi tipici delle festività.
Un ecosistema economico che ruota attorno all’artigianato
Il comparto artigiano gioca un ruolo centrale nell’offerta natalizia. Nel 2023 erano 5.940 le imprese artigiane attive nei settori legati alle festività, pari al 28,9% dell’intero comparto provinciale. Ancora più significativo è il dato sull’occupazione: gli addetti artigiani sono 21.616, il 36,5% del totale provinciale, una quota superiore alla media nazionale (33,6%).
“Il Natale è un momento decisivo per molte imprese artigiane, perché concentra una parte importante della loro produzione e genera un indotto significativo“, osserva il presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio. “Quando scegliamo un dono artigiano, non acquistiamo solo un prodotto: sosteniamo migliaia di lavoratori, filiere corte e un sistema economico che redistribuisce valore all’interno della nostra comunità“.
Export e fatturato: Padova cresce oltre la media nazionale
Nel comparto legato ai consumi natalizi, l’alimentare e le bevande restano un punto di forza dell’economia padovana. Nei dodici mesi precedenti al secondo trimestre 2025, Padova ha registrato 693,4 milioni di euro di export, con una crescita dell’8,6% nel primo semestre dell’anno, superiore al +5,8% della media nazionale. “Qualità, cura artigianale e capacità di innovare sono fattori apprezzati anche sui mercati internazionali“, sottolinea Dall’Aglio. “Questo rafforza la reputazione del territorio e dimostra come l’artigianato possa giocare un ruolo di primo piano anche nell’economia globale“.
Un comparto da 728 milioni di Euro annui
I dati confermano la solidità del comparto artigiano dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione nella provincia di Padova. Le stime per il 2025 indicano un fatturato di 728 milioni di euro, pari al 2,3% del totale nazionale, collocando Padova al decimo posto in Italia tra le province che superano i 500 milioni di euro in questo segmento.
Tanti buoni motivi per comprare un prodotto artigiano
Gianluca Dall’Aglio richiama l’attenzione sui temi della campagna natalizia di Confartigianato #AcquistiamoLocale, che promuove i motivi per scegliere un dono artigiano: “Un prodotto artigiano è unico, nasce dalle mani e dall’ingegno di chi lo crea, e porta con sé storia, creatività e riconoscibilità. L’artigiano ascolta, personalizza, accompagna il cliente: è un rapporto che non si esaurisce al momento dell’acquisto“.
Dall’Aglio insiste anche sul valore economico e sociale della scelta: “Comprare artigiano significa scegliere qualità che dura nel tempo e sostenibilità reale, fatta di filiere locali, riduzione degli sprechi e riparabilità. Significa sostenere talenti, mestieri che rischiano di scomparire, giovani che scelgono di imparare un lavoro. Il valore resta sul territorio: genera reddito, rafforza l’identità culturale, alimenta la coesione sociale. In un dono artigiano c’è la storia di una comunità che sa innovare senza perdere le proprie radici“.



