A Zero Branco obbligo di dimora e rientro notturno per i responsabili dell’aggressione a un 27enne legata a un presunto debito di droga
All’alba di oggi, 2 dicembre, i carabinieri della stazione di Zero Branco, con il supporto dei comandi di Mogliano Veneto e Marcon, hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani ventenni ritenuti responsabili di una violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 ottobre a Zero Branco.
I ragazzi, residenti tra Mogliano Veneto e Marcon e in parte già noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e al rientro notturno tra le 22 e le 6, come disposto dall’Autorità giudiziaria di Treviso.

Secondo le indagini, il gruppo avrebbe organizzato un raid punitivo per recuperare un presunto debito legato agli stupefacenti. La vittima, un 27enne di origini marocchine residente a Zero Branco, era stata attirata in una zona isolata con un pretesto e aggredita a calci e pugni dai giovani, che avevano il volto coperto dal cappuccio delle felpe. Nella stessa occasione era stato colpito anche un amico della vittima.
Gli aggressori avevano sottratto portafogli e telefono e costretto il 27enne a tentare più volte un prelievo al bancomat nelle vicinanze, prima di fuggire alla vista dei carabinieri, allertati dalle grida di alcuni passanti. La vittima ha riportato dieci giorni di prognosi.
Le indagini si sono basate sull’analisi delle telecamere di sorveglianza della banca e delle vie di fuga, sulle testimonianze dei presenti e su una chat di social network in cui, secondo gli investigatori, il raid era stato pianificato nei dettagli. Due degli autori erano stati già arrestati nelle ore successive all’aggressione.



