Grazie alla donazione di Silvano Colbacchini, il Museo Civico di Palazzo Chiericati si arricchisce con opere di artisti veneti attivi tra fine Ottocento e inizio Novecento
A Vicenza, nel 170° anniversario dell’apertura del Museo Civico di Palazzo Chiericati, la città presenta una donazione che rinnova la tradizione di generosità legata alla sua storia culturale. Il museo accoglie infatti 51 opere di artisti veneti e veneziani attivi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
A raccogliere le opere il vicentino Silvano Colbacchini che ha deciso di destinarle alla fruizione pubblica. Le opere segnano un ampliamento importante del patrimonio museale e testimoniano l’impegno di un collezionista che ha voluto condividere il proprio interesse per la pittura veneta postunitaria.
“Si tratta di una donazione molto generosa – dichiara l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività della città della Provincia di Vicenza Ilaria Fantin – che l’amministrazione comunale accetta con grande riconoscenza perché è in perfetta sintonia con lo spirito civico delle origini del nostro museo e arricchisce le collezioni di Palazzo Chiericati con nomi e presenze finora non rappresentati”.
La collezione: autori di una stagione artistica fertile per il territorio veneto

La collezione unisce dipinti, disegni ad acquerello e tempera e una scultura in gesso, tutti frutto di una selezione mirata delle personalità più rilevanti della scena artistica veneta tra il 1840 e il 1870. Gli autori infatti rappresentano una stagione particolarmente fertile per la pittura del territorio, in equilibrio tra realismo, simbolismo e dialogo con le correnti europee.
Tra i nomi più significativi figurano Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Luigi Nono, Federico Zandomeneghi e Alessandro Milesi, insieme ad artisti che hanno operato a lungo a Venezia come Ettore Tito, Pietro Fragiacomo e Mario De Maria. La raccolta comprende inoltre opere di Vincenzo Cabianca, Giulio Carlini, Domenico Bresolin, Bartolomeo Bezzi, Italico Brass, Lino Selvatico, Cesare Laurenti, Pietro Pajetta, Noè Bordignon, Egisto Lancerotto e Alessandro Zezzos. L’insieme si distingue per una visione coerente e intima dell’arte veneta, attenta al rapporto con la natura e alla centralità dello sguardo diretto, elemento che caratterizza il gusto del collezionista.
Tra i ritratti spicca il Ritratto di ragazza di Giacomo Favretto, databile intorno al 1870, considerato un capolavoro per la sua finezza compositiva. L’opera potrebbe raffigurare la sorella dell’artista, la “Zanze”, e rivela un impianto che unisce gli insegnamenti del maestro Molmenti alle suggestioni francesi di Manet e Fortuny. Il quadro esprime un’intensa ricerca psicologica, maturata prima del soggiorno parigino dell’autore e rappresentativa dell’evoluzione del suo linguaggio pittorico.
Le opere donate da Silvano Colbacchini sono esposte nelle rinnovate Sale Terrene del museo, nell’Ala Nord. L’allestimento comprende anche una selezione di disegni provenienti dalla collezione privata del donatore, firmati dagli stessi artisti e arricchiti da ulteriori presenze come Ippolito Caffi, Angelo Dall’Oca Bianca, Federico Zandomeneghi e Antonio Ermolao Paoletti. L’esposizione crea un dialogo diretto tra dipinti e grafica, offrendo una lettura completa del gusto e della sensibilità di un collezionista che ha scelto di condividere il proprio patrimonio con la comunità.
Date e biglietti disponibili
La mostra sarà visitabile al Museo Civico di Palazzo Chiericati dal 6 dicembre 2025 al 14 giugno 2026, dal martedì alla domenica con orario 10-18 (ultimo ingresso alle 17.30). Sono previste inoltre aperture straordinarie l’8 e il 26 dicembre 2025, insieme al 5 e 6 gennaio 2026. Tutte le informazioni su biglietti e card sono disponibili sul sito ufficiale dei Musei Civivci di Vicenza.



