Si chiude con numeri in crescita la terza stagione del “Passo Barca”, il servizio di trasporto fluviale tra Albarella e Porto Levante
Aperto l’11 maggio scorso, il servizio ha confermato – con numeri in costante crescita – la sua importanza strategica per la mobilità sostenibile nel Delta del Po. Ideato per facilitare il trasporto di persone e biciclette tra le sponde del Po di Levante, il servizio ha unito Via delle Valli Nord (Rosolina) e Via delle Valli Sud (Porto Viro), consentendo di evitare la risalita lungo Romea e assicurando la sicurezza dei viaggiatori e un notevole risparmio di tempo e chilometri per i cicloturisti.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra Regione Veneto, Infrastrutture Venete, Provincia di Rovigo e i Comuni di Rosolina e Porto Viro. Il servizio, regolato da un protocollo d’intesa, rientra negli obiettivi strategici del Piano Regionale dei Trasporti, ed è stato proposto dalla Provincia di Rovigo in occasione dell’adozione del Piano della Mobilità Ciclistica Provinciale. La proposta riconosce il ruolo cruciale del traghetto in un’area che rappresenta un crocevia di percorsi cicloturistici di rilievo internazionale: il collegamento si inserisce, infatti, nel tratto finale della ciclovia Ven.To. ed è al centro di diversi itinerari della Rev (Rete Escursionista Veneta).
L’interesse per il “Passo Barca” è fortissimo per tutto il territorio e la percentuale di passaggi stranieri è altissima: ben il 50%, con una forte presenza di turisti provenienti da Austria, Svizzera, Francia, Olanda e Germania.
Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, ha commentato i risultati: “Il servizio di trasporto pubblico extraurbano via acqua è nato dalla necessità, evidenziata nel Piano della Mobilità Ciclistica Provinciale, di creare un nuovo servizio tra le due sponde del Po di Levante e i risultati sono stati ottimi“.
Guardando al futuro, il presidente esprime ottimismo: “Per questo riteniamo che il servizio potrà certamente essere ulteriormente migliorato e potenziato in futuro, per rispondere alla domanda di un turismo ormai destagionalizzato, specie nelle fasce di mezza stagione e durante la settimana ed ad flusso di visitatori che cresce in maniera inarrestabile, per lo sviluppo di un modello di turismo intermodale, slow e green e per il rafforzamento dell’offerta di mobilità sostenibile nel territorio“.


