Nell’ambito del focus tematico dell’edizione di quest’anno, “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”, protagoniste le iniziative su IA e cybersecurity
Sono state presentate ieri nel corso di JOB&Orienta, il più importante salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, che si sta svolgendo in questi giorni in fiera a Verona, le “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche”, un documento del Ministero dell’Istruzione e del Merito che per la prima volta fornisce un quadro organico e nazionale sull’applicazione dell’IA nelle istituzioni scolastiche.
Pubblicate lo scorso fine agosto, sono state illustrate a un pubblico di operatori nell’evento “Crescere nel digitale: tra IA, realtà immersive e sicurezza cyber”, nell’ambito della 34esima edizione della manifestazione che quest’anno ha scelto come titolo proprio “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”.

Il documento del MIM
Nate in coerenza con l’IA Act europeo, con la recente Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA e i diritti umani e con la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2024-2026, le Linee guida del Ministero si propongono come punto di riferimento per dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo. L’obiettivo è favorire un utilizzo consapevole, etico e responsabile dell’IA nelle scuole, promuovendo un approccio centrato sulla persona e rispettoso dei diritti fondamentali.
Il documento insiste sulla necessità di utilizzare la tecnologia come leva per rendere l’apprendimento più personalizzato e inclusivo, innovare la didattica, migliorare i servizi amministrativi e assicurare un’applicazione uniforme della normativa sulla sicurezza dei dati.
“Ora sono in elaborazione i decreti attuativi – spiega Carmela Palumbo, capo dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e formazione del MIM – che forniranno alle scuole la cornice di lavoro entro la quale ci si potrà muovere in sicurezza, quindi rispettando la privacy e garantendo la trasparenza e l’equità dell’impiego di questi strumenti a favore degli studenti”.

“Il ruolo della scuola resta centrale ed è non solo quello di “addestrare” i ragazzi all’uso delle nuove tecnologie e degli strumenti digitali che l’IA mette a disposizione, ma anche di puntare a quella che abbiamo definito “educazione civica digitale”, per formare sia le competenze tecniche sia le competenze di cittadinanza complessive“, afferma Palumbo, intervenendo anche sul focus del Salone, cioè il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza naturale.
Cybersecurity al centro del dibattito
Anche il tema della sicurezza digitale ha alimentato il dibattito del convegno. “Le tecnologie informatiche – dichiara Paolo Atzeni, direttore per lo sviluppo di capacità e competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale –, da quelle più tradizionali a quelle più recenti legate all’intelligenza artificiale, sono strumenti molto utili. Ma bisogna lavorare sulla formazione, che deve iniziare fin dalla scuola primaria o secondaria di primo grado con l’insegnamento dell’informatica, affinché i ragazzi abbiano gli strumenti culturali metodologici per comprendere queste tecnologie e poterle poi utilizzare in modo davvero efficace e sicuro. Molti incidenti inerenti alla cybersicurezza si verificano a causa di ingenuità umane. Per questo motivo è importante far crescere la consapevolezza dei rischi“.

Sul tema, il Ministero dell’Istruzione e del merito presenta a JOB&Orienta anche “Sicurnauti”, il programma dedicato alla promozione della cultura della sicurezza digitale tra studenti, famiglie e personale scolastico.
JOB&Orienta continuerà fino a sabato 29 novembre 2025.



