Momenti di forte tensione questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia, dove un uomo di 36 anni di origine straniera è stato protagonista di una violenta aggressione ai danni di un operatore socio-sanitario dell’Ulss 3 Serenissima.
Il soggetto, che si aggirava in evidente stato di agitazione nell’area della stazione di Santa Lucia, era stato inizialmente fermato dalla polizia ferroviaria. Gli agenti, valutate le sue condizioni, avevano disposto l’invio al pronto soccorso per gli accertamenti del caso, effettuando il trasferimento in idroambulanza senza particolari criticità.
Una volta arrivato in ospedale, però, l’uomo ha improvvisamente dato in escandescenze. Ha manifestato comportamenti aggressivi verso il personale sanitario e ha danneggiato alcune attrezzature, costringendo operatori e guardia giurata a intervenire per contenerlo. Durante le fasi di immobilizzazione ha morso all’avambraccio un operatore socio-sanitario, che è stato subito sottoposto agli accertamenti necessari e alle cure mediche.
Il 36enne, una volta immobilizzato, è stato affidato al reparto di psichiatria dell’ospedale per la valutazione e la gestione del caso.
La direzione dell’Ulss 3 Serenissima ha espresso forte sconcerto per l’episodio, avvenuto a poche ore di distanza da un’aggressione analoga registrata ieri a Noale e a pochi giorni da un altro caso al pronto soccorso di Dolo. L’Azienda sanitaria ha rivolto un ringraziamento agli operatori coinvolti, assicurando pieno sostegno sia dal punto di vista assicurativo sia da quello legale e augurando una pronta guarigione al lavoratore ferito.
De Rossi (Cisl Venezia): “Non si lascino soli gli operatori sanitari”
In merito all’aggressione avvenuta in pronto soccorso all’ospedale di Venezia, Dario De Rossi della Segreteria della Cisl Venezia dichiara quanto segue:
“Ormai le aggressioni si susseguono e rappresentano solo la punta di un iceberg in cui le vittime risultano essere proprio coloro che si trovano in prima linea per aiutare gli altri”,dichiara Dario De Rossi della segreteria della Cisl Venezia in merito all’aggressione avvenuta all’ospedale di Venezia.
“Dopo Noale di domenica, ne registriamo un’altra a Venezia; intanto un grazie va a chi è intervenuto subito, a partire dal personale sanitario che, con una guardia giurata, è riuscito a evitare il peggio. Chi lavora nei pronto soccorso e in corsia non può e non deve essere lasciato solo, perché queste situazioni stanno diventando una regola, purtroppo. Le proposte concrete avanzate dalla Cisl vanno dall’aumento della videosorveglianza all’istituzione di un posto di polizia fisso: chi si reca al lavoro, deve poter svolgere la propria attività in tutta sicurezza e non con la paura di essere malmenato”, conclude De Rossi.



