Il nuovo consiglio regionale del Veneto conterà 49 membri, tra cui 12 riconferme e 31 nuovi ingressi. La coalizione Lega – Liga Veneta Stefani Presidente si assicura 19 seggi
Il nuovo volto del Consiglio regionale del Veneto prende forma con le stime provvisorie basate sui dati del Ministero dell’Interno. Il nuovo consiglio conterà 49 componenti: 12 riconferme e 31 nuovi ingressi, tra cui sei assessori confermati. Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, le donne saranno 18, pari al 37%, a fronte di 31 uomini. A scrutinio completato, la coalizione Lega – Liga Veneta Stefani Presidente emerge come la forza più numerosa, con 19 consiglieri eletti.
Il centrodestra in Consiglio regionale
Tra i nomi di spicco, indubbiamente vi è quello di Luca Zaia, presidente uscente che, soltanto nella provincia di Treviso, dove è eletto, ha raccolto 48.253 preferenze (in totale hanno superato le 200 mila), ed Elisa De Berti, già assessore, con 14.483 voti. A Padova entrano Roberto Marcato, già assessore, con 11.500 preferenze, Eleonora Mosco con 8.125 e Giorgia Bedin con 4.283. A Rovigo è confermato l’assessore uscente Cristiano Corazzari con 4.104 voti. A Treviso si affermano Sonia Brescacin con 9.539, Paola Roma con 8.485 e Riccardo Barbisan con 5.418. A Venezia risultano eletti Rosanna Conte, Andrea Tomaello, Francesco Calzavara, assessore uscente, e Roberta Vianello, mentre a Verona, oltre a De Berti, entrano Matteo Pressi con 9.621 preferenze, Stefano Valdegamberi con 8.268 e Filippo Rigo con 6.026. A Vicenza si conferma l’assessore uscente Manuela Lanzarin (10.025), con Alessia Bevilacqua (8.425) e Marco Zecchinato (5.240).
Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni ottiene 9 seggi. Tra i più votati figurano Filippo Giacinti a Padova con 12.229 preferenze, Diego Ruzza a Verona con 8.603, Claudio Borgia a Treviso con 8.567 e Francesco Rucco a Vicenza con 9.318. A Belluno entra Dario Bond con 7.104 voti, a Rovigo l’assessore uscente Valeria Mantovan con 4.850, mentre a Venezia viene eletta Laura Besio con 4.639. Completano la lista Lucas Pavanetto, già consigliere, con 5.334 preferenze, e Anna Leso a Verona con 7.782.
Forza Italia Berlusconi Autonomia per il Veneto conquista 3 seggi, con Elisa Venturini a Padova (8.843 preferenze), Flavio Tosi a Verona (10.581) e Jacopo Maltauro a Vicenza (4.824).
La Liga Veneta Repubblica V.A. ottiene un eletto, Alessio Morosin a Padova con 399 voti, mentre l’Unione di Centro porta in consiglio Eric Pasqualon, sempre a Padova, con 4.712 preferenze.
Il centrosinistra in Consiglio regionale
Il Partito democratico – Manildo Presidente si assicura 9 seggi. Andrea Micalizzi a Padova raccoglie 18.051 preferenze, seguito da Chiara Luisetto a Vicenza con 15.044 e Gianpaolo Trevisi a Verona con 9.611. A Venezia entra Monica Sambo con 8.743 voti, insieme a Jonatan Montanariello con 7.275. A Treviso viene eletto Paolo Galeano con 5.486, mentre a Belluno Alessandro Del Bianco ottiene 4.818. A Verona si conferma Anna Maria Bigon con 8.233 preferenze e a Vicenza Antonio Marco Dalla Pozza con 3.775.
Alleanza Verdi e Sinistra conquista due seggi, con Elena Ostanel a Padova (6.920 preferenze) e Carlo Cunegato a Vicenza (9.317).
Le Civiche Venete per Manildo Presidente ottengono un eletto, Rossella Cendron a Treviso con 1.797 voti.
Il Movimento 5 Stelle porta in consiglio Flavio Baldan a Venezia con 665 preferenze, mentre la lista Uniti per Manildo Presidente elegge Nicolò Maria Rocco a Treviso con 1.391 voti.
La lista Szumski in Consiglio regionale
Infine, Szumski Resistere Veneto ottiene due seggi: Riccardo Szumski a Treviso con 17.190 preferenze e Davide Lovat a Vicenza con 2.372.
Questa è, al momento, la fotografia del futuro Consiglio regionale: un quadro ancora suscettibile di cambiamenti legati alle nomine assessorili e destinato a diventare definitivo solo dopo la proclamazione ufficiale da parte della Corte d’Appello e la successiva convalida del consiglio regionale.



