Zaia: “Non abbiamo nemici all’interno del centrodestra né fuori. L’elezione di oggi dimostra che i cittadini mandano dei segnali: noi dobbiamo sempre fare attenzione ai segnali che dà il popolo“
“Penso di essere stato l’unico che fin dall’inizio ha sollevato il grande tema del nostro principale avversario, che è l’astensionismo, e che poi si è concretizzato. Sedici punti, o anche più, rispetto al 2020 significano davvero molto, considerando che nel 2020 – nessuno lo ricorda più, ma eravamo in pieno Covid – ottenere il 66% di affluenza fu un grande risultato”. Sono le prime parole dell’ex presidente del Veneto, Luca Zaia, che commenta a caldo i risultati di queste elezioni regionali.
“Gradito ancora dopo 15 anni e mezzo: qualcosa di buono lo abbiamo fatto”
“Adesso vedremo di capire i numeri, di comprendere bene le proporzioni di questa vittoria, che ci rende assolutamente felici e dimostra anche un riconoscimento per ciò che ho fatto in quindici anni e mezzo: altrimenti i cittadini non ti premiano in questo modo – ha affermato Zaia -. Fatta la contabilità, sicuramente sarò in Consiglio regionale; sul futuro non so cosa dire, ma andrò in Consiglio regionale“.
Zaia ha spostato dunque l’attenzione alla Lega. “L’impegno è concreto, è quotidiano, visto che mi sono iscritto solo a un partito, questo partito, e ho sempre portato avanti l’idea della difesa identitaria, del dare voce a chi non ha voce – ha spiegato l’ex presidente -. Penso che i veneti abbiano sempre apprezzato questo. Lasciatemelo dire con un punta di modestia: non è normale trovare un governatore che dopo quindici anni e mezzo abbia ancora il gradimento dei suoi cittadini. Vuol dire che qualcosa di buono lo abbiamo fatto”.
“Fratelli d’Italia? Noi non abbiamo nemici”
E sulla partita con Fratelli d’Italia? “Noi non abbiamo nemici – ha sottolineato Zaia -. Non li abbiamo né all’interno del centrodestra, tantomeno fuori. Io ho sempre cercato di rappresentare un dialogo con tutti, un dialogo civile. Noi andiamo avanti per la nostra strada: il nostro è un partito, un movimento con una storia unica, fondato su idee come l’identità, il dare voce a chi non ha voce, il grande tema del federalismo, la legalità. Sono tutti temi sui quali ci siamo sempre spesi in questi anni, insieme alla difesa dei territori del Nord, che hanno istanze diverse da altri territori. Quindi, se esiste una questione meridionale che va risolta, è altrettanto vero che in questo Paese ne esiste un’altra, quella settentrionale, che allo stesso modo è insindacabile e va risolta“.
“Io ho sempre lavorato in maniera assolutamente coerente e penso che anche questa volta lo farò – ha affermato l’ex presidente -. L’elezione di oggi dimostra che i cittadini mandano dei segnali e, come diceva Rousseau nel Contratto sociale, il popolo ti delega a rappresentarlo e quando non lo rappresenti più ti toglie la delega. Noi dobbiamo sempre fare attenzione ai segnali che dà il popolo“, ha concluso Zaia.



