Stefani in conferenza stampa commenta il risultato della Lega: “Nella contrattazione ho chiesto che la scelta degli assessorati sia del presidente e credo che oggi io lo possa ribadire”
Quella in Veneto di Alberto Stefani è stata certamente una vittoria schiacciante. Ma c’è ora un’altra vittoria nella vittoria da non perdere di vista: è il risultato della Lega che è oggi primo partito in Veneto, mentre Fratelli d’Italia non è riuscita nel sorpasso.
“Noi siamo una coalizione, una squadra compatta e per me le squadre rimangono tali fino alla fine – ha fatto comunque sapere il neo eletto presidente Alberto Stefani in conferenza stampa, commentando i risultati –. I patti si rispettano, io sono una persona di parola e credo che sia importante, perchè fa la differenza. Credo che i cittadini abbiano scelto in maniera incisiva qualcosa anche contro le aspettative e faremo tutte le valutazioni del caso. Detto questo credo che, al di là del numero di assessorati, quello che conta sia trovare persone di qualità. Nella contrattazione ho chiesto che la scelta degli assessorati sia del presidente e credo che oggi io lo possa ribadire“. “Il Veneto è la Regione che più di tutti ha dimostrato di fare squadra, di non fare polemica“.
La squadra che vedrà Stefani alla guida “sarà una squadra di qualità che risponderà in maniera puntuale al programma di governo restando in mezzo alla gente – ha precisato il presidente -. Voglio mantenere il legame con i territori”.
“Zaia? Un governatore in mezzo alla gente“
Grande rispetto nei confronti del presidente uscente, Luca Zaia, da parte del suo successore. “Ha dimostrato di essere un governatore in mezzo alla gente, un grande presidente che ha saputo coinvolgere – ha dichiarato Stefani -. Abbiamo una fortuna in Veneto, quella di avere tante realtà locali straordinarie, con la capacità di esprimere amministratori di eccellenza e credo sia fondamentale continuare in questa direzione”.
Bassa affluenza: “La società sta cambiando, è sempre più internazionale“
Il nuovo presidente è quindi intervenuto con un commento sulla bassa affluenza. “Ho avuto 40 giorni per fare la campagna elettoriale e mi sono speso in tutti i modi possibili – ha spiegato Stefani –. La società sta cambiando, è sempre più internazionale, basta guardare il dato degli elettori dall’estero. L’affluenza di certo non può soddisfarci e lavorerò perchè la politica possa ritrovare una forte partecipazione”.
Il futuro di Alberto Stefani e del Veneto
Quanto alla nomina a segretario regionale della Liga Veneta, Stefani si è espresso con chiarezza: “Io sarò presidente del Veneto e non sarò segretario regionale, un ruolo che ho ricoperto con passione. Per quanto riguarda il ruolo del vicesegretario della Lega è una decisione che spetta a Salvini”.
Le prime azioni da mettere in pratica in Veneto? Anche qui, Stefani non ha dubbi: “La prima azione sarà istituire un assessorato al Sociale distito dall’assessorato alla Sanità, credo che sia la sfida del futuro, perchè riguarda tutti. Io voglio guardare ai prossimi venti-trent’anni del Veneto”.



