Zaia all’inaugurazione del Corso di Medicina e Chirurgia a Venezia: “Bene aver riconosciuto questo corso di laurea, è una cosa unica”
E’ stato inaugurato oggi il nuovo Corso di Medicina e Chirurgia a Venezia, alla presenza del presidente uscente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Se ci sono ragazzi che se ne vanno dal Veneto per scelta di formazione, di vita o quant’altro, è altrettanto vero che ci sono un sacco di ragazzi stranieri – e qui ne avete un esempio, sono un centinaio -, che scelgono di venire in Veneto per studiare, per formarsi – ha affermato il presidente -. Noi vorremmo che questi studenti, che poi diventeranno medici, potessero restare nei nostri ospedali, nel circuito della sanità del Veneto“.
Venezia è certamente attrattiva per i giovani, ma “anche l’Università di Padova è attrattiva, dato che ha qualche migliaio di studenti stranieri presenti per altre discipline”, ricorda Zaia. “Va detto che il Veneto in generale è attrattivo – ha aggiunto il presidente –. Venezia lo è molto di più, visto che è la città più bella del mondo, che tutti ci invidiano ed è bene aver riconosciuto questo corso di laurea in medicina e chirurgia, che è una cosa unica, per me, è la realizzazione di un sogno“.
Liste d’attesa: “Da 500mila persone in attesa post-Covid a circa 6mila persone oggi”
E in tema di sanità, uno sguardo è stato dato dal presidente anche alla questione liste d’attesa. “Sono passate da 500mila persone in attesa post-Covid alle circa 6mila persone oggi e questo è un grande lavoro che hanno fatto i nostri sanitari, che ringrazio – ha affermato Zaia -. Nonostante la carenza di medici i risultati ci sono. Ricordo che nel 2024 sono stati fatti 212 concorsi per 876 posti da medico e siamo riusciti ad assumere solo 180 persone”.
“La sanità non è solo lista d’attesa, varrebbe la pena di parlare delle eccellenze, di come curiamo i cittadini, dei risultati che abbiamo sugli oncologici, sulle cure sperimentali che eroghiamo gratuitamente – ha precisato il presidente, in conclusione -. Alcune prestazioni vengono a costare 80-100 mila euro a prestazione, ad esempio sul fronte degli oncologici, quindi siamo assolutamente performanti”.



