La presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’evento di chiusura per la celebrazione dell’80° anniversario di Cgia Mestre
“Lo Stato non crea ricchezza. La ricchezza viene creata dalle imprese e dai lavoratori. Lo Stato può e deve solo mettere imprese e lavoratori nelle condizioni di competere al meglio e dare il massimo”. Con queste parole, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta ieri sera all’evento di chiusura del trittico di appuntamenti che ha celebrato l’80° anniversario della Cgia di Mestre.
Meloni ha sottolineato il valore del tessuto produttivo italiano: “Ci consideriamo amici del tessuto produttivo e abbiamo tutto l’interesse a sostenerlo. Abbiamo cercato di dimostrarlo con numerosi provvedimenti. Crediamo nella peculiarità del sistema produttivo italiano, fatto prevalentemente da piccole e medie imprese, e dobbiamo preservarlo. Non si tratta di investire nel ‘nanismo’ delle imprese, ma di riconoscere il valore di un tessuto produttivo legato al territorio, che trasferisce identità e tradizione di generazione in generazione. L’Italia non può competere sulla quantità dei prodotti: compete sulla qualità”.
Imprese artigiane, beni culturali viventi
La premier ha definito gli artigiani “beni culturali viventi”, sottolineando la loro capacità di innovare e tramandare il patrimonio produttivo. “I beni culturali rischiano talvolta di restare elementi museali, mentre voi sapete trasformare e tramandare quel patrimonio di generazione in generazione. È questa la forza del vostro sistema produttivo”, ha spiegato Meloni.
Burocrazia e fisco: le priorità del governo
La presidente ha poi affrontato la questione della burocrazia, considerata oggi un vincolo spesso più pesante del fisco. “Siamo partiti dalla riforma fiscale, attesa da cinquant’anni, perché era una delle priorità più sentite dalle imprese. Ma la burocrazia resta una questione enorme, così come il sistema bancario. Sono problemi che stiamo affrontando, ma possiamo fare molto meglio se ci aiutate a indicare le priorità concrete nel quotidiano”.
Meloni ha invitato le imprese a collaborare nella definizione delle norme da semplificare: “Se voi doveste indicare la prima norma o le prime dieci da abolire, sarebbe un contributo prezioso. Lavorando insieme, le risposte arrivano“.
Ringraziamenti e collaborazione con la Cgia
La premier ha concluso il suo intervento ringraziando la Cgia e le imprese: “Vi ringrazio per il vostro lavoro come imprenditori, come associazione e tramite il vostro centro studi. Sono disponibile a collaborare per migliorare il nostro operato, perché su molti obiettivi io e voi siamo perfettamente allineati“.
Meloni ha quindi ribadito il ruolo centrale delle imprese italiane nella crescita del Paese, sottolineando la necessità di un sostegno concreto da parte dello Stato, non solo attraverso leggi e provvedimenti, ma anche con un dialogo costante con il mondo produttivo.



