Il candidato del centrosinistra per presidenza del Veneto Giovanni Manildo annuncia il suo assessore Mauro Varotto per restituire valore alle aree dimenticate
“Le montagne, i piccoli comuni, le cinture urbane, i territori fragili e troppo spesso dimenticati saranno una priorità della nostra azione di governo“, annuncia il candidato alla presidenza della Regione del Veneto per il centrosinistra Giovanni Manildo.
Proprio per questo, Manildo ha indicato come assessore con delega specifica a questi temi “un esperto di primo piano come il prof. Mauro Varotto”. Così il candidato annuncia una nuova figura della sua squadra: dopo la scelta del dott. Mimmo Risica per la sanità, arriva un altro profilo tecnico, scelto per competenza e visione.
Varotto, vicentino d’adozione, è docente di Geografia all’Università di Padova e uno dei massimi esperti italiani di politiche territoriali, paesaggio e montagna. Autore di libri e studi importanti, promotore di progetti scientifici e culturali, da anni coordina il gruppo nazionale “Terre Alte” del Club Alpino Italiano. “Abbiamo bisogno di conoscenza e radicamento per rimettere al centro i territori di cui troppo spesso ci si ricorda solo in occasione di una frana o di una nevicata”, sottolinea Manildo.
“La nostra idea è chiara: la montagna non è un problema da gestire, ma una straordinaria opportunità per costruire un modello alternativo di vita e sviluppo – spiegano Manildo e Varotto -. Vogliamo un Veneto che rovesci lo sguardo, che abbandoni il baricentro basso e ponga al centro chi oggi si sente periferia. Non più solo luoghi del tempo libero o di sfruttamento energetico, ma territori abitati, da sostenere e valorizzare con una regia regionale finalmente all’altezza delle sfide”.
Nel programma della coalizione sono dunque previste diverse misure innovative. Dai servizi essenziali garantiti entro 20 minuti ovunque al trasporto pubblico a chiamata. Previsti anche sgravi per il reinsediamento alla riconversione turistica e ambientale. Un nuovo utilizzo dei proventi idroelettrici fino alla banda larga e al sostegno allo smartworking. Infine, percorsi di formazione pensati per la montagna e uno sportello regionale ad hoc, per orientare cittadini e Comuni.
“Parliamo di una nuova alleanza tra città e montagna, tra centro e margini. Non slogan, ma investimenti, servizi, lavoro, qualità della vita. È questa la nostra idea di Veneto, e la porteremo avanti con passione e competenza“, conclude Manildo.


