I candidati alla presidenza regionale incontrano Anbi Veneto e sottoscrivono il patto per affrontare le sfide del cambiamento climatico
Gli undici Consorzi di bonifica del Veneto e l’associazione Anbi Veneto (Associazione regionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue) hanno incontrato a San Donà di Piave nel veneziano, i candidati alla presidenza della Regione, Giovanni Manildo (centrosinistra) e Alberto Stefani (centrodestra). L’incontro, ospitato nella sede del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, è stato dedicato ai temi del cambiamento climatico e della gestione idraulica del territorio.
I due candidati, intervenuti in momenti distinti, hanno ascoltato la relazione del direttore di Anbi Veneto Silvio Parizzi e le conclusioni del presidente Alex Vantini. Davanti a cento rappresentanti dei Consorzi, entrambi hanno sottoscritto il patto “Costruiamo insieme il Veneto di domani”. Il patto, definisce dieci linee guida per l’adattamento del territorio agli effetti del cambiamento climatico.
Le richieste dei Consorzi
I Consorzi di bonifica propongono la creazione di un unico assessorato regionale per agricoltura, gestione irrigua e sicurezza idraulica. Chiedono inoltre risorse per bacini multifunzione, riconversione irrigua e manutenzione della rete idraulica. Tra le priorità figurano la tutela delle risorgive, il contrasto al cuneo salino e il rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia e della Legge sulla Subsidenza.
“Negli ultimi dieci anni i Consorzi hanno recuperato oltre 540 milioni di euro, quasi tutti di provenienza ministeriale – ha dichiarato il presidente di Anbi Veneto Alex Vantini -. Le risorse regionali sono però ancora troppo limitate”. Il direttore Silvio Parizzi ha ricordato che i Consorzi gestiscono più dell’80% dei corsi d’acqua di pianura e oltre 400 idrovore, con un bilancio annuale di soli 150 milioni di euro di contribuenza.
Le posizioni dei candidati
Giovanni Manildo ha sottolineato la necessità di aumentare in modo sostanziale i finanziamenti regionali. “Servono più risorse e una governance partecipata che rafforzi le competenze dei Consorzi”, ha dichiarato. Ha inoltre proposto di modificare la legge regionale sul consumo di suolo del 2017, “piena di deroghe che la rendono inattuabile”.

Alberto Stefani ha condiviso l’esigenza di sostenere maggiormente i Consorzi, ipotizzando nuove forme di finanziamento regionale. “Le loro progettualità meritano un contributo più ampio”, ha affermato. Ha anche proposto di premiare nei bandi regionali le amministrazioni che attuano rigenerazione urbana e interventi di rinaturalizzazione.

Entrambi i candidati hanno riconosciuto l’efficienza e il ruolo strategico dei Consorzi di bonifica, evidenziando la necessità di nuove politiche regionali per la sicurezza idraulica e la sostenibilità ambientale. L’incontro si è concluso con l’impegno comune a rafforzare la collaborazione istituzionale per costruire un Veneto più resiliente ai cambiamenti climatici.



