La candidata di Noi Moderati interviene in tema di sicurezza in Polesine: “Stop a paure e allarmismi sui social: urge un’app di prevenzione e monitoraggio delle zone rosse”
Il tema della sicurezza è al centro delle proposte di Jlenia Casellato, candidata al Consiglio Regionale del Veneto per il collegio del Polesine con la lista “Noi Moderati – Civici per Stefani – Libertà Popolare Veneto”. Consapevole del fatto che il clima di insicurezza influisce negativamente sulla tranquillità dei polesani e sull’economia locale, la candidata sostiene la necessità di un approccio basato su prevenzione, tecnologia e informazione trasparente.
Classe 1995 e già vicepresidente del Forum Giovani di Lendinara, Casellato lancia dunque una proposta: un’app dedicata alla prevenzione e al monitoraggio delle zone rosse.
La novità urgente: un’app per la sicurezza
La proposta centrale di Casellato prevede la valorizzazione di un’applicazione esistente (finora troppo poco pubblicizzata) che “con leggere migliorie può diventare uno strumento potente ed efficace di prevenzione della criminalità”. “Questa app, alla portata di tutti, avrà un duplice obiettivo – spiega Casellato -: fornire in tempo reale un quadro chiaro delle zone a rischio in quel momento, permettendo ai cittadini di adottare comportamenti consapevoli, e diventare uno strumento di monitoraggio efficace per le Forze dell’Ordine, utile per studiare e prevenire l’insorgere di nuove “zone rosse” sul territorio polesano“.
L’informazione contro la paura
L’idea di Casellato arriva alla luce della “diffusa sensazione di sfiducia che spinge oggi i cittadini ad affidarsi troppo spesso alle segnalazioni sui social media, che risultano alle volte fuorvianti o pregiudizievoli e generano inutili allarmismi nati dalla paura”. L’obiettivo è sostituire la dipendenza da informazioni non verificate con l’accesso a dati istituzionali e tempestivi.
“Non possiamo più tollerare che i cittadini si sentano in trappola o debbano affidarsi alle voci di corridoio sui social media – dichiara Casellato -. La sicurezza deve essere un dato certo, accessibile in tempo reale, per restituire tranquillità e fiducia al nostro territorio. L’integrazione dell’app con il lavoro delle Forze dell’Ordine e l’autorità locale è il pilastro del piano”.
“L’innovazione è la nostra migliore risorsa – conclude la candidata –. Abbiamo già uno strumento valido, dobbiamo solo potenziarlo e integrarlo con le Forze dell’Ordine per trasformare un allarme isolato in un dato utile alla prevenzione collettiva”.



