Salvan: “Auspichiamo che l’assessorato all’agricoltura dei prossimi cinque anni sia affidato ad una figura che abbia determinazione e visione per il nostro settore”
“Andare a votare significa assumersi la responsabilità del proprio futuro e il voto degli agricoltori è espressione di una comunità che crede nei valori del lavoro, della terra e del cibo”. Ne è convinto Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, che ha richiamato l’importanza dell’appuntamento alle urne del Veneto, in programma per il prossimo 23 e 24 novembre, sottolineando il ruolo attivo che ogni cittadino (e ogni agricoltore) è chiamato a svolgere.
Salvan: “Senza agricoltori non si governa”
A seguito dalla presentazione del documento “Il Veneto che vogliamo”, che raccoglie i dieci punti prioritari per lo sviluppo del settore agroalimentare regionale e che ha visto duemila imprenditori agricoli presenti al confronto con i candidati, Salvan ribadisce che le proposte di Coldiretti si fondano su tre pilastri: cibo, terra e futuro. “Sono temi che non riguardano solo gli agricoltori, ma l’intera società – ha spiegato il presidente di Coldiretti Veneto – perché parlano di sostenibilità, qualità della vita e presidio del territorio”.

“Senza coltivatori non si governa – ha continuato Salvan – . L’agricoltura è la base della nostra economia, della cura del territorio e della sicurezza alimentare. Anche per questo auspichiamo che l’assessorato all’agricoltura dei prossimi cinque anni sia affidato ad una figura che abbia determinazione e visione per il nostro settore, ed abbia voglia di sporcarsi le scarpe di terra facendosi accompagnare dagli agricoltori per capire come supportarli nelle sfide che ci attendono”.
Secondo il presidente di Coldiretti Veneto, “fondamentale sarà inoltre il dialogo e la sinergia con gli altri assessorati di riferimento, ambiente, pesca e turismo, che dovranno essere caratterizzati da un forte coordinamento delle politiche che coinvolgono in modo trasversale il comparto agroalimentare”.
E ha concluso: “Il prossimo assessore avrà inoltre il compito di accompagnare l’agricoltura regionale nella prossima programmazione comunitaria, per noi strategica e fondamentale. Confidiamo quindi di continuare nel confronto schietto e costruttivo per stabilire insieme come metterla a terra, come abbiamo fatto in questi 5 anni”.



