Fabio Bui presenta il suo piano per fare del Veneto la prima regione italiana del cicloturismo sostenibile, con 3.000 km di piste, piattaforme digitali e incentivi green
È questa la visione lanciata da Fabio Bui, candidato alla presidenza della Regione Veneto, che ha presentato un piano strategico per trasformare la passione dei veneti per la bicicletta in un motore di sviluppo turistico, economico e ambientale.
“Il Veneto ha tutte le carte in regola per diventare la prima regione italiana del cicloturismo sostenibile“, afferma Fabio Bui, lanciando il suo piano strategico per una rete di percorsi ciclabili integrati, digitali e sicuri.
Il progetto prevede la creazione di una piattaforma digitale regionale per prenotare itinerari, noleggi e strutture ricettive, oltre all’estensione della rete ciclabile a oltre 3.000 chilometri di percorsi interconnessi. Saranno previsti anche incentivi per B&B, agriturismi e imprese locali che si attrezzeranno per accogliere i cicloturisti e collaborazioni con le università venete per lo sviluppo di tecnologie green.
“Ogni chilometro di pista ciclabile in più – continua Bui – significa più turismo, meno traffico e più salute per tutti. Il Veneto può guidare l’Italia nella rivoluzione verde della mobilità lenta.”
Secondo i dati, il cicloturismo in Italia vale oltre 5 miliardi di euro e continua a crescere. Il Veneto, grazie alle sue eccellenze paesaggistiche e culturali, potrebbe intercettare oltre il 20% di questo mercato, con nuove opportunità per le comunità locali e per i giovani imprenditori.
Un piano ambizioso che mira a coniugare turismo e sostenibilità: “Il nostro patrimonio naturale e artistico va vissuto con lentezza, rispetto e curiosità. Il Veneto del futuro deve pedalare verso la sostenibilità e il benessere” conclude Bui.
Nel programma sono previste conferenze territoriali per raccogliere proposte da associazioni e operatori del settore e, entro la prossima primavera, un forum regionale del cicloturismo Veneto. L’obiettivo finale è la candidatura del Veneto a Regione Europea della bicicletta 2026.



