Attraverso oltre cento testimonianze tra dipinti, documenti inediti, fotografie, filmati e totem digitali, l’esposizione racconterà l’intreccio profondo tra la biografia umana e politica di Pertini
Si tratta di un premio di alto prestigio, che riconosce il valore civile di una mostra che racconta la storia del Paese: è la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, che è stata data alla mostra “Pertini. L’arte della democrazia“, che sarà visitabile in M9 – Museo del ’900 di Mestre dal 20 novembre al 31 agosto 2026.
La mostra visitabile dal 20 novembre al 31 agosto 2026
Non è ancora aperta al pubblico, ma il riconoscimento dell’apprezzamento del Capo dello Stato Sergio Mattarella per la mostra, la prima dedicata all’indimenticato Presidente della Repubblica, è già arrivato. Attraverso oltre cento testimonianze tra dipinti, documenti inediti, fotografie, filmati e totem digitali, l’esposizione racconterà l’intreccio profondo tra la biografia umana e politica di Pertini e i momenti fondativi della democrazia italiana, nei giorni della tragedia e della gioia.


Un racconto personale che si fa corale, rivelando inoltre aspetti poco conosciuti della vita di Pertini, come la sua passione per l’arte, che si ritrova nella sua collezione personale, esposta in mostra grazie alla collaborazione con il Museo di Savona: capolavori di grandi artisti quali Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Giò Pomodoro, Mario Sironi ed Emilio Vedova accompagneranno così il visitatore alla scoperta del mondo interiore del Presidente più amato della storia repubblicana.
Marinese: “Celebriamo il valore della politica come veicolo di confronto e costruzione di un futuro migliore”

“Desidero ringraziare sentitamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per questo prestigioso riconoscimento, che rappresenta un motivo di grande orgoglio e un attestato della qualità della proposta culturale del Museo – dichiara Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia e dell’M9 –. “Pertini. L’arte della democrazia” ci ricorda come la politica sia l’espressione più nobile dell’impegno verso la collettività e il bene comune: un impegno che, quando è alimentato dal dialogo, dalla cura e dal rispetto reciproco, viene riconosciuto al di là di ogni fazione, come dimostra la stima trasversale che incontra oggi la figura di Sandro Pertini. Attraverso il racconto della sua vita, vogliamo dunque celebrare il valore della politica come veicolo di confronto e costruzione di un futuro migliore”.



