L’attacco di Giovanni Manildo al rivale: “Se davvero Stefani vuole occuparsi di sociale, inizi col dire ai suoi alleati che servono più risorse per sanità, casa, asili e salari, non benefici per chi sta meglio”
“Bankitalia e Istat lo dicono chiaramente: questa manovra di bilancio aiuta i più ricchi e dimentica il ceto medio, i lavoratori, i pensionati. Eppure da Alberto Stefani, vice segretario nazionale della Lega e parlamentare, non una parola. Ulteriore prova della distanza tra propaganda e realtà”. Sono le parole con cui Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrosinistra, attacca duramente il rivale di centrodestra, Alberto Stefani.
“È troppo comodo parlare ogni giorno in Veneto di come il sociale, le famiglie, i giovani siano le cose più importanti del mondo, e poi a Roma votare una manovra che taglia sul welfare e premia chi ha di più – continua Manildo – . Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, metà del risparmio d’imposta va a chi guadagna oltre 48 mila euro, cioè all’8% dei contribuenti: 408 euro medi per i dirigenti, 23 per gli operai. Questo è il modello sociale di Salvini e Meloni, di cui Stefani è coautore e complice“.
Manildo: “La coerenza non si inventa e non si improvvisa”
“In Veneto vediamo già gli effetti di queste politiche: famiglie schiacciate dal costo della vita, salari fermi, giovani che se ne vanno. Se davvero Stefani vuole occuparsi di sociale, inizi col dire ai suoi alleati che servono più risorse per sanità, casa, asili e salari, non benefici per chi sta meglio – afferma il candidato presidente del centrosinistra – . Per non parlare dell’ennesimo condono fiscale che il governo si appresta a varare: un bel regalo ai troppi che evadono le tasse e danneggiano tutti noi“.
Manildo: “Stefani abbia il coraggio di dire da che parte sta: di chi paga le tasse o di chi le evade?”
“La coerenza non si inventa e non si improvvisa. Stefani abbia il coraggio di dire da che parte sta: di chi paga le tasse o di chi le evade? Delle tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese o di coloro che già stanno bene e ora staranno ancora meglio? Solo così si misura la serietà di una politica”, conclude Manildo.


