Incontro a Vicenza sul futuro del punto vendita Coin: ieri il confronto tra sindacato e azienda
Si è svolto ieri a Vicenza un incontro tecnico cruciale per il futuro del punto vendita Coin locale, convocato dal sindacato Filcams CGIL di Vicenza. Al tavolo hanno preso parte i vertici locali dell’azienda e la responsabile delle risorse umane di Coin, con la Regione rappresentata dall’Unità di crisi aziendali. Il confronto si è concentrato sulle prospettive occupazionali e sulle possibili soluzioni per la stabilità del negozio, in un momento particolarmente delicato per il settore.
La prima ipotesi di Coin
Verso la fine del 2024, la società aveva annunciato di dover chiudere sette punti vendita nel corso del 2025, confermando però l’impegno a non avviare procedure di licenziamento collettivo. Fra questi, anche i negozi di San Donà di Piave e di Vicenza, per un totale di 22 addetti.
Il piano di ristrutturazione originariamente definito da Coin prevedeva la possibile chiusura dello store vicentino nel 2026, un’ipotesi discussa nell’incontro del tavolo regionale dello scorso 20 febbraio, ma non accolta dalle parti sindacali e dalla Regione. Le sollecitazioni del tavolo richiamavano le competenze eccellenti dei lavoratori del negozio vicentino e la necessità di mantenere la presenza in città, dove Coin è percepita come un’istituzione e il suo abbandono avrebbe rappresentato una perdita dolorosa.
Tuttavia, a inizio anno, l’azienda era in una fase del processo di rilancio non pienamente delineata, non potendo ancora contare sull’omologa del Piano di risanamento da parte del Tribunale, poi intervenuta con sentenza dell’11 luglio 2025. Ciò nonostante, al tavolo regionale, l’azienda aveva preso l’impegno a rivalutare soluzioni alternative alla chiusura di Vicenza.
Lo scenario delineato ieri
Durante l’incontro di ieri, il Gruppo Coin ha rassicurato i presenti sulla futura destinazione del punto vendita vicentino, confermando l’impegno preso a febbraio e la volontà di mantenere aperta la sede vicentina. La direzione ha annunciato che il negozio sarà oggetto di un rilancio, sulla base dei principi indicati nel Piano definito a livello nazionale. Tra le principali azioni previste, spiccano l’intensificazione delle partnership con i proprietari degli immobili, l’aggiornamento del modello di vendita e una riorganizzazione del personale, che sarà accompagnata da interventi formativi specifici per l’incremento delle competenze.
Per il punto vendita vicentino è stata espressa con chiarezza dall’azienda non solo la volontà di restare, ma anche di potenziarne l’organico che, nei tempi della crisi, si era ridotto all’osso. Il percorso di rilancio risulta dunque avviato, ma ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. Nuovi incontri con le Parti sociali e le istituzioni regionali e comunali sono dunque in vista.
La Russa (Cgil): “Fondamentale che il rilancio si concretizzi rapidamente”
“Il risultato raggiunto è il frutto di un lavoro collettivo e di una vertenza condotta con tenacia, che ha messo al centro le competenze e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del punto vendita di Vicenza – ha dichiarato Fabio La Russa, Segretario generale della Filcams CGIL di Vicenza –. Ora è fondamentale che il percorso di rilancio si concretizzi rapidamente, garantendo stabilità occupazionale e prospettive di crescita.”
La Filcams CGIL di Vicenza continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del piano, mantenendo attivo il confronto con l’azienda, le istituzioni regionali e comunali, per assicurare che ogni passaggio sia orientato alla tutela dell’occupazione e alla valorizzazione del lavoro.


