A occupare abusivamente lo stabile erano quattro cittadini stranieri, due di loro rimpatriati perchè irregolari in Italia. Nell’edificio giacigli di fortuna e degrado in tutti gli ambienti
Sono stati denunciati in quattro per l’occupazione abusiva di un edificio dell’Ater in via Moroni all’Arcella: si tratta di cittadini di origini tunisine, che sono stati sorpresi nella mattina di ieri dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura, nel corso di un controllo a seguito della segnalazione da parte di alcuni residenti che si sarebbero accorti di un certo viavai di persone nei pressi dello stabile in disuso.
Gli agenti, giunti sul posto, sono entrati nella struttura scoprendo così la presenza di alcuni giacigli di fortuna, immondizia e una situazione di degrado in quasi tutti gli ambienti. Lo stato dei luoghi lasciava desumere che vi fosse presenza di bivacco già da diverso tempo, e da parte di più soggetti, il tutto in condizioni di estremo degrado per gli stessi occupanti: indumenti gettati ovunque, avanzi di cibo, effetti personali vari, bottiglie vuote e spazzatura di ogni tipo contribuivano alla precaria condizione igienico-sanitaria. All’interno dell’edificio all’Arcella sono stati trovati anche le quattro persone in seguito denunciate.


Tutte, al momento del controllo, risultavano sprovviste di validi documenti identificavi e, pertanto, sono state accompagnate alla Sezione Volanti della Questura di Padova, dove sono state identificate per due 19enni, entrambi entrati in Italia nel 2023 da Trapani, un 37enne con a carico precedenti penali e di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, entrato in Italia in data anteriore al 2023, e un 26enne, anch’egli con precedenti a carico in materia di stupefacenti, tutti senza fissa dimora.
I quattro, a seguito delle procedure di identificazione, sono dunque stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la verifica della loro posizione sul territorio nazionale, accertamenti al termine dei quali, è risultato che due di loro erano irregolari in Italia e per questo collocati, già nel pomeriggio di ieri, con provvedimento del Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ai Centri per il Rimpatrio di Potenza e Gradisca d’Isonzo, per il loro allontanamento definitivo dallo Stato. Uno dei due 19enni, invece, è risultato avere una richiesta di permesso di soggiorno sospesa alla Questura dell’Aquila per attesa occupazione e l’altro è risultato destinatario della misura dell’obbligo di firma a Padova.
Tutti e quattro sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni e di edifici mentre il 26enne è stato denunciato anche per inottemperanza all’Ordine del Questore a lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni, provvedimento emesso a suo carico lo scorso 27 ottobre e ad oggi violato.
La Polizia ha provveduto poi a contattare immediatamente l’ente proprietario dell’edificio che ha provveduto, oltre alla formalizzazione della querela, nella mattinata di oggi anche alla messa in sicurezza dello stabile, affinché ne venisse definitivamente interdetto l’accesso dall’esterno.


