Trasporto gratuito per i giovani, biglietto unico digitale e rilancio del Sfmr: i tre punti chiave del programma sulla mobilità di Manildo
Trasporto pubblico gratuito per i giovani fino a 26 anni, biglietto regionale unico e digitale e rilancio del Sistema ferroviario metropolitano regionale. Sono i tre pilastri della seconda delle sette “mosse per il Veneto Futuro”, presentata dal candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrosinistra Giovanni Manildo, durante un incontro alla stazione dei bus di Treviso, per il suo programma sulla mobilità.
“La mobilità è la spina dorsale del Veneto policentrico e la chiave del suo sviluppo economico e sociale – ha spiegato Manildo –. Ma in questi anni è mancata una regia regionale, capace di tenere insieme i territori e i diversi livelli di pianificazione. Ora serve una visione unitaria e sostenibile”.
La prima misura, dal forte valore sociale ed educativo, riguarda i giovani: trasporto pubblico gratuito o semi-gratuito per studenti e lavoratori sotto i 26 anni. “Vogliamo che i ragazzi riscoprano il trasporto pubblico come scelta quotidiana e intelligente“, ha afferma il candidato. L’iniziativa si basa su modelli già sperimentati in Italia e in Europa, specialmente sul modello spagnolo. “Un abbonamento rimborsabile che restituisce integralmente il costo a chi utilizza regolarmente bus o treni. Più utilizzi un mezzo pubblico, meno lo paghi. È un modo intelligente e coraggioso per incentivare la mobilità sostenibile e ridurre l’uso dell’auto privata”.
La proposta nasce dal confronto con oltre sessanta ragazzi under 30 provenienti da tutto il Veneto, che la scorsa settimana hanno consegnato a Manildo un documento programmatico dedicato al tema della mobilità.
Il secondo punto prevede l’introduzione di un biglietto regionale unico e digitale. “Permetterà di viaggiare su tutti i mezzi pubblici – autobus urbani ed extraurbani, treni, tram, vaporetti – con una sola app o tessera elettronica. È una rivoluzione di semplicità e inclusione, che mette finalmente il cittadino al centro, come altre Regioni hanno già fatto“, ha proseguito Manildo.
Terza misura, il rilancio del Sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr), con collegamenti più frequenti e integrati tra città, poli produttivi, università e aree turistiche. “Abbiamo già messo al lavoro un gruppo di esperti per aggiornare il piano – ha annunciato Manildo –. È un progetto di visione, di lungo periodo, che può cambiare il modo di vivere e lavorare in Veneto”.
Il candidato collega infine la mobilità al più ampio disegno di sviluppo regionale. “Un Veneto che si muove meglio è un Veneto che cresce meglio, e in cui sarà più facile attirare e trattenere lavoratori, talenti e famiglie. La nostra idea è chiara – ha concluso Manildo -: più ferro, meno asfalto. Meno frammentazione, più coordinamento. E soprattutto, una Regione che pianifica e guida, invece di limitarsi a rincorrere”.



