Zaia a margine del consiglio federale della Lega a Roma: “Come c’è il Ponte sullo Stretto c’è anche l’autonomia, sulla quale noi abbiamo investito molto”
“A breve probabilmente ci saranno novità sulle prime tre o quattro materie al centro della discussione sull’autonomia”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine del consiglio federale della Lega a Roma.
Zaia ha poi evidenziato che ci sono “quattro regioni – il Veneto, capofila, la Lombardia, la Liguria e il Piemonte – che stanno già trattando”, ricordando che “come c’è il Ponte sullo Stretto c’è anche l’autonomia, sulla quale noi abbiamo investito molto”: “Ricordo che il 22 ottobre 2017 2 milioni e 328 mila veneti sono andati a votare per l’autonomia”.
“L’autonomia è un fatto costituzionale – ha aggiunto Zaia -. Come diceva il Presidente Napolitano quando io iniziai questo percorso, è una vera assunzione di responsabilità, un Paese responsabile si dota del federalismo e dell’autonomia”.
Regionali, Zaia: “Votate per chi volete, ma andate a votare”
Luca Zaia ha quindi spostato l’attenzione sulle elezioni regionali del Veneto, in programma per i prossimi 23 e 24 novembre. Secondo il presidente uscente, “l’unico avversario è l’astensionismo”. “Bisogna invitare i cittadini ad andare a votare. Votate per chi volete, ma andate a votare”, ha invitato Zaia.
Che il campo largo si sia rianimato con Manildo “per noi è una grande fortuna visto e considerato che ci serve un avversario, perché altrimenti la gente non va a votare”, ha aggiunto il presidente. Zaia ha quindi evidenziato che “il nostro candidato Alberto Stefani sta affrontando la campagna nella maniera migliore: incontra i cittadini, incontra le associazioni. E’ una campagna all’insegna della serenità, del dialogo, della non polemica. Direi che si è inaugurato veramente un bel corso, che ci porterà alla fine ad avere una bella contabilità”.
Il presidente uscente ha poi rivendicato la sua eredità. “Abbiamo una legacy che è paurosa: sono 15 anni di amministrazione che si conclude con una cosetta da poco, che sono le Olimpiadi, tanto per dirne una, che nascono da una mia idea. Tre miliardi e mezzo di cittadini del mondo ci vedranno, 5,3 miliardi di Pil, due milioni di persone che verranno sui territori e quasi due miliardi di opere. Tanto per dire quanta legacy, quanta eredità portiamo”
Negata invece alcuna contrapposizione o disegni per il post elezioni, sottolineando però che “in un paese che si sta dotando del federalismo, il federalismo dovrà entrare inevitabilmente in maniera endemica anche nei partiti. Non nel mio partito, ma nei partiti in generale. Ho sempre detto che il modello secondo me che funziona e che mantiene unità dei partiti è quello del Cdu-Csu bavarese, che in Germania ha funzionato, dopodiché è un dibattito su quale si può ragionare, ma sarà inevitabile che poi alla fine ci sia la necessità di fare questo”.
“Noi l’abbiamo fatto peraltro ante litteram quando abbiamo fatto ‘Noi con Salvini’ per un pezzo d’Italia e la Lega nell’altro – ha concluso Zaia -. Quello è stato un primo germoglio”.



