Il candidato presidente della Regione Veneto per il gruppo Popolari per il Veneto guarda al mondo dell’agricoltura: “Gli agricoltori non chiedono privilegi, chiedono solo che venga riconosciuto il giusto valore del loro lavoro”
“Oggi il mondo agricolo vive una sfida complessa: da una parte abbiamo produttori che ogni giorno, con passione e sacrificio, garantiscono la qualità dei nostri prodotti, dall’altra una filiera lunga, articolata, dove troppo spesso il valore si disperde prima di arrivare nelle mani di chi lavora la terra”. Lo dichiara il candidato presidente della Regione Veneto per il gruppo Popolari per il Veneto, Fabio Bui.
“Non si tratta di cercare un colpevole, ma di ritrovare un equilibrio – prosegue la riflessione -. La grande distribuzione ha un ruolo importante, anche sociale, perché consente a tutti i cittadini di accedere a cibo di qualità a prezzi sostenibili. Ma questo obiettivo non può tradursi in un impoverimento di chi produce“.
“Gli agricoltori non chiedono privilegi, chiedono solo che venga riconosciuto il giusto valore del loro lavoro, perché dietro ogni litro di latte, ogni frutto, ogni ortaggio, ci sono famiglie, imprese, tradizioni e territori interi – aggiunge Bui -. Serve un patto di responsabilità tra produttori, distributori e istituzioni: più trasparenza nei prezzi, maggiore valorizzazione dei prodotti locali e stagionali, e strumenti che permettano agli agricoltori di avere un margine equo”.
“Sostenere chi produce non è solo una scelta economica, è una scelta culturale – conclude il candidato -. È tutelare la nostra identità, la qualità del nostro cibo e il futuro del territorio. E credo che anche la grande distribuzione, se coinvolta in modo costruttivo, possa essere alleata di questo cambiamento”.



