Lo spacciatore di Mortise era già noto agli operatori dell’ufficio investigativo perché più volte tratto in arresto e con diversi precedenti penali e di polizia, sino alla sentenza di condanna, arrivata nel 2017, per spaccio di droga
E’ stato arrestato nel corso di un’attività di controllo, disposta dalla Questura di Padova nel quartiere di Mortise a seguito di alcune segnalazioni da parte dei cittadini, che avevano notato uno strano via vai all’esterno di alcuni negozi di via Madonna della Salute: si tratta di un cittadino tunisino 43enne, già noto agli operatori dell’ufficio investigativo perché più volte arrestato come spacciatore, e con diversi precedenti penali e di polizia, sino alla sentenza di condanna, arrivata nel 2017, a quasi 8 anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’antefatto
Nella tarda mattinata di lunedì scorso, il personale della Squadra Mobile ha notato l’uomo sostare all’esterno di un bar di via Madonna della Salute e successivamente venire avvicinato da un altro soggetto, poi accertato essere un 40enne italiano, con cui effettuava un veloce scambio di mani. Dopo lo scambio, mentre due poliziotti hanno fermato l’acquirente a distanza di una decina di metri, altri due agenti hanno bloccato il 43enne con ancora accartocciati nel pugno della mano i 40 euro appena ricevuti per lo scambio di droga, poi accertato trattarsi di circa 2 grammi di eroina.
E’ stata dunque eseguita una perquisizione nel domicilio del tunisino spacciatore, che si trovava proprio nel quartiere Mortise. La perquisizione ha permesso agli agenti di ritrovare, ben occultata nei vari mobili e suppellettili dell’abitazione, circa 30 grammi di eroina e 27 grammi di cocaina, oltre a diverso materiale per il confezionamento. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.
La decisione del Tribunale
Il pusher, già noto ai poliziotti della Squadra Mobile per il suo trascorso di spacciatore di droga, è stato dunque arrestato e trasferito nel carcere “Due Palazzi” di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica di Padova. L’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente in qualità di assuntore: i poliziotti hanno riscontrato trattarsi di un “cliente abituale” del pusher da circa 6 mesi, da cui acquistava eroina. In quel lasso di tempo si era rifornito di circa 150 grammi, per una somma complessiva di 2mila euro.
Nella mattinata di ieri, mercoledì 22 ottobre, si è celebrata nel Tribunale di Padova l’udienza di convalida, all’esito della quale il Giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.


