È attivo il sistema di monitoraggio regionale per la valutazione dell’andamento delle infezioni respiratorie in Veneto: i dati rilevano un aumento dei casi Covid-19
Nelle ultime 3–4 settimane si osserva una ripartenza autunnale di Covid-19 con incremento lieve-moderato delle positività e dei ricoveri, ma senza impatto ospedaliero rilevante; il contesto è condiviso con la risalita di altri virus non influenzali (soprattutto rhinovirus).
A rilevare la situazione il report periodico predisposto dal servizio epidemiologico regionale di Azienda Zero Rapporto sull’andamento delle infezioni respiratorie acute in Veneto, che integra i diversi dati di sorveglianza.
Il report tiene conto di diversi elementi, partendo dalla sorveglianza sindromi simil-influenzali. Secondo i dati infatti, inizia a crescere il numero di segnalazioni di infezioni legate alle sindromi simil-influenzali dando il via alla stagione autunno invernale 2025/2026.
Il report tiene poi conto della sorveglianza sindromica nei pronto soccorso, in cui non si evidenziano al momento anomalie negli accessi per sindromi respiratorie. A questi dai si aggiunge il controllo delle nuove positività: il tasso di nuovi episodi per 100mila abitanti mostra una ripresa graduale della circolazione di Sars-Cov-2 nelle settimane recenti (settembre-ottobre), senza picchi anomali, con un tasso di positività di 7,8 casi ogni 100mila abitanti.
La registrazione degli ingressi negli ospedali registra dunque un lieve aumenti dei ricoveri per Covid nelle ultime settimane. Inoltre, secondo il laboratorio (fonte RespiVirNet), le identificazioni di Sars-Cov-2 nei campioni sorvegliati sono cresciute a fine settembre. Nonostante questo, nel complesso la circolazione è modesta rispetto ad altri virus (in particolare rhinovirus, virus del raffreddore).
Dal 1° ottobre la Regione del Veneto ha avviato la campagna stagionale di prevenzione contro influenza e Covid-19. “La vaccinazione – sottolinea la direzione prevenzione sicurezza alimentare veterinaria – è lo strumento più efficace per prevenire le forme gravi di malattia, in particolare nelle persone over 60 e nei soggetti fragili. Immunizzarsi riduce accessi impropri al Pronto soccorso, ricoveri e mortalità legati alle complicanze di questi due virus“.


